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Piani risanamento acustico, all'Anci le osservazione dei Comuni
11 Apr

Piani risanamento acustico, all'Anci le osservazione dei Comuni

Dove trovare le info per contribuire alle decisioni da prendere in Conferenza Unificata

Il Decreto ministeriale Ambiente 29/11/2000 prevede che gli Enti gestori di infrastrutture stradali o ferroviarie debbano redigere, per il rispetto dei limiti acustici, i relativi piani di risanamento al fine di non incedere nelle sanzioni di cui alla Legge Quadro n. 447/95.

Quindi i gestori di reti di infrastrutture lineari di interesse nazionale o di più regioni hanno l’obbligo di:

  • ·individuare le aree in cui per effetto delle infrastrutture stesse si abbia superamento dei limiti di emissione;
  • ·determinare il contributo specifico delle infrastrutture al superamento dei limiti suddetti;
  • ·presentare al Comune, alla Regione o all’autorità competente da essa indicata il piano di contenimento e abbattimento del rumore prodotto dall’esercizio delle infrastrutture.

Il Ministro dell’ambiente, a seguito di una ulteriore istruttoria tecnica svolta da ISPRA successiva alla fase di confronto gestore/regione/comuni,  d’intesa con la Conferenza unificata, approva i piani relativi alle infrastrutture di interesse nazionale o di più regioni e provvede, ugualmente di intesa con la Conferenza unificata, alla ripartizione degli accantonamenti e degli oneri su base regionale, tenuto conto delle priorità, dei costi dei risanamenti previsti per ogni regione e del costo complessivo a livello nazionale.

A questo scopo, tutti i Comuni hanno la possibilità di accedere alla nuova area del sito del Ministero ambiente  per la consultazione dei Piani dei diversi gestori:

N.B. Al fine di visionare la documentazione dalla suddetta area è necessario l’utilizzo di un apposito programma di trasferimento protetto dei file, quale ad es. “Filezilla”.

I Comuni potranno quindi inviare all’ANCI all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. le osservazioni formali da sottoporre al Ministero dell’Ambiente e da presentare formalmente in Conferenza Unificata.