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Sanzioni ai Comuni per indagini Istat, Anci scrive al Viminale
27 Giu

Sanzioni ai Comuni per indagini Istat, Anci scrive al Viminale

"Tenere conto delle circostanze che hanno portato ad essere inadempienti"

“Un intervento personale per sensibilizzare tutti i Prefetti a tener conto, nella valutazione dei ricorsi dei Comuni, delle circostanze che hanno indotto alcuni enti ad essere inadempienti” rispetto all’obbligo, sanzionato per la prima volta nel 2015, di fornire i dati per la Rilevazione statistica sui permessi di costruire, inclusa nel Programma statistico nazionale 2014-2016. E’ la richiesta avanzata dal Segretario generale Anci Veronica Nicotra in una lettera al Capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Mario Morcone.
“La questione coinvolge i Comuni in posizione di inadempienza per l’anno 2015 che – precisa Nicotra – in parte hanno già inoltrato ricorso contro l’applicazione della sanzione, ritenendola ingiusta o eccessivamente elevata”. E nel farlo si sono rivolti ai Prefetti territorialmente competenti che, in base alla legge n. 689/1981 sul procedimento sanzionatorio, sono titolari della potestà sanzionatoria, e a cui è rimessa ogni valutazione con la possibilità di annullare e/o ridurre la sanzione irrogata dall’ISTAT.
Il segretario generale Anci, dopo aver ricordato che su questo tema si sono tenuti anche alcuni incontri a livello regionale, tra i rappresentanti dei Comuni ed i Prefetti, pronti a garantire una particolare attenzione all’esame dei casi loro sottoposti alla loro competenza, sottolinea l’azione svolta dall’Associazione a supporto in modo particolare dei Comuni più piccoli.
Per venire incontro alle loro difficoltà anche organizzative, “l’Anci ha presentato uno specifico emendamento al Decreto legge n. 50/2017, sul quale – precisa la missiva - è stato presentato in Senato anche un Ordine del giorno accolto dalla Commissione Bilancio, che per pronto riferimento alleghiamo alla presente.
Da qui la richiesta a Morcone di attivarsi presso i Prefetti perchè tengano conto delle circostanze che hanno portato i Comuni a violare l’obbligo di trasmissione dei dati incorrendo nella sanzione per il 2015