Pubblichiamo il documento della Conferenza Unificata del 7 settembre 2017, relativo all’intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico. Tre i punti essenziali dell'accordo, che concretizza le richeste dei sindaci. Si dimezzano in tre anni i punti gioco, e le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate (con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato); i sindaci decidono le fasce orarie di chiusura, fino a sei ore consecutive al giorno, e le distanze da tutti i luoghi che riteniamo sensibili come scuole e chiese; aumenta lo standard di qualità e sicurezza dei punti gioco con l'accesso selettivo, tramite identificazione con documento del giocatore e la videosorveglianza. Inoltre non potranno essere esposte immagini eccessive che inducano al gioco, e il personale dovrà essere formato.
Anci Toscana, in particolare, ha portato avanti con forza la battaglia contro il gioco d'azzardo, attraverso il tavolo dedicato alle ludopatie guidato dal sindaco di Pergine Valdarno Simona Neri.