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Cooperazione internazionale, ultima fase del progetto "Senza Frontiere"
22 Set

Cooperazione internazionale, ultima fase del progetto "Senza Frontiere"

Tredici associazioni hanno partecipato al bando realizzato da Arci con AnciToscana 

Si avvia con successo all'ultima fase il progetto “Senza Frontiere. Associazioni di migranti protagoniste di una nuova dimensione della cooperazione internazionale Toscana”, promosso nell’ambito delle iniziative finanziate dalla Regione Toscana e realizzato da ARCI Toscana, in collaborazione con Anci Toscana, CESVOT, COSPE, Euroafrican Partnership e Funzionari Senza Frontiere. Il progetto si propone di rafforzare le associazioni di migranti, valorizzando le loro competenze e conoscenze in materia di cooperazione internazionale, e di sostenere la creazione di reti di partenariato tra queste e gli attori della cooperazione toscana, gli attori istituzionali e della società civile.

Il progetto, dopo una mappatura delle associazioni migranti attive su territorio regionale, workshop e progetti formativi, arriva così alla fase finale con un bando a cui hanno partecipato 13 associazioni  che, sulla base dei bisogni rilevati durante le precedenti fasi, hanno proposto progetti su sviluppo locale, educazione, potenziamento delle reti territoriali. È uscita nei giorni scorsi la graduatoria del bando che mette a disposizione dei vincitori 80mila euro per finanziare cinque progetti che coinvolgono Istituzioni, diverse realtà associative toscane e non.

Il progetto che ha ottenuto il punteggio più elevato insiste sul territorio senegalese: “JOKKO. Migranti, reti territoriali, cosviluppo. Un ponte con il Senegal” mette insieme, con capofila “Associazione Senegal Solidarietà”, numerose associazioni del territorio, dal tavolo per la pace e la cooperazione alla Misericordia di Pontedera e Istituzioni come i Comuni di Pontedera, Santa Croce, Montopoli, San Miniato, Castelfranco di Sotto, associazioni di migranti e Istituzioni senegalesi. Il secondo progetto finanziato dalla Regione è “L'esperienza dei migranti al servizio delle comunità locali di origine”, che va a intervenire sui giovani, per uno sviluppo socio culturale e ha come capofila l’Associazione del Massira El Khadra di Colle Val d’Elsa. Pari merito per altri tre progetti, che si occuperanno di ambiente e sviluppo sostenibile (“Italia–Bangladesh. Un ponte per l’ambiente, la sostenibilità e la salute”; economia sostenibile e imprenditoria femminile (DIASPORAID. Azione per il coinvolgimento della diaspora Tunisina in Toscana per il sostegno dell'imprenditoria femminile a Sidi Bouzid) e sviluppo economico locale (“Un filo conduttore. Relazioni tessili e catene di valore tra Toscana e Perù”).