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Smart city, risultati in chiaroscuro per la Toscana
26 Ott

Smart city, risultati in chiaroscuro per la Toscana

Stilata la classifica dei capoluoghi di Provincia. Migliore Firenze, peggiore Grosseto

Risultato in chiaruscora ma complessivamente abbastanza soddisfacente per la Toscana, nel rapporto annuale realizzato da FPA per fotografare la situazione delle città italiane più “smart” (più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili). Sei dei nove capoluoghi di provincia si piazzano fra i primi 50 (3° Firenze, 13° Pisa, 26° Siena, 34° Arezzo, 20° Prato, 50° Lucca); seguono Pisa 63°, Massa 59° e Grosseto 60°.  Nessuno in fondo alla classifica.    

Per arrivare alla dimensione di città smart FPA ha individuato e analizzato 15 dimensioni urbane (povertà, istruzione, aria e acqua, energia, crescita economica, occupazione, turismo e cultura, ricerca e innovazione, trasformazione digitale e trasparenza, mobilità sostenibile, rifiuti, verde pubblico, suolo e territorio, legalità e sicurezza, governance). Le dimensioni tengono insieme 113 indicatori che, aggregati nell'indice finale ICity index, consentono di stilare la classifica finale tra 106 comuni capoluogo.

Milano è per il quarto anno consecutivo la città più smart d’Italia. Seppur quest’anno il divario si è assottigliato in quanto sono state inserite delle variabili ambientali (vedi qualità dell’aria e consumo del suolo) che la penalizzano. In ogni caso, come si diceva, la posizione di città più smart della penisola è ampiamente garantita dalla presenza di diversi campi come la crescita economica, la mobilità sostenibile, la ricerca/innovazione, la trasformazione digitale e nella gestione del bene comune.
La piazza d’onore spetta a Bologna grazie alle eccellenze nel campo energetico e nella governance, al terzo posto, invece, troviamo Firenze grazie alle politiche culturali, nel campo del turismo sostenibile ed in quello ambientale.
A seguire, in perfetto ordine di classifica, troviamo Venezia, Trento, Bergamo, Torino, Ravenna, Parma e Modena.

Come si evince nelle prime dieci troviamo città del nord Italia. La prima città del centro sud, Cagliari, è al 47 posto dei questa classifica. La coda è composta da Trapani, Vibo Valentia, Caltanissetta, Agrigento, Crotone, Catanzaro, Enna, Catania, Foggia, Benevento.
Da segnalare il diciassettesimo posto della Capitale che arranca sempre in posizioni di rincalzo.

In allegato la sintesi del Rapporto ICity Rate 2017 con tutte le tabelle.