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Montagna, l'attività di AnciToscana per il rilancio e la valorizzazione
13 Dic

Montagna, l'attività di AnciToscana per il rilancio e la valorizzazione

L'intervento del sindaco e delegato del settore Luca Marmo sul quotidiano La Nazione

In occasione della Giornata internazionale della Montagna, il sindaco di San Marcello-Piteglio e responsabile Anci Toscana delle  Politiche per la Montagna, Luca Marmo, è intervenuto sul quotidiano La Nazione per fare il punto sull'attività dell'Associazione regionale dei Comuni su questo importante tema. Di seguito, io testo dell'intervento, pubblicato il 12 dicembre scorso.  

"La giornata internazionale della Montagna, che si celebra ogni anno l’11 dicembre, è stata istituita dall’Onu per far crescere una maggiore consapevolezza sullo sviluppo sostenibile delle regioni montane, fondamentali per la salute ecologica del mondo e il benessere di miliardi di persone. In Toscana, il territorio montano copre circa il 50 per cento della superficie complessiva e coinvolge 128 Comuni con 600mila abitanti. Un bene prezioso che ha vissuto anni difficili, frutto dello spopolamento, della mancanza di servizi, della crisi dell’agricoltura. Oggi la nostra regione vuole superare questi problemi per rilanciare, tutelare e ripopolare la montagna. Un obiettivo che vede i Comuni e Anci Toscana in prima fila, con un impegno che negli ultimi due anni si è strutturato e ha coinvolto direttamente la Regione Toscana, con gli Stati generali della Montagna organizzati l’estate scorsa a distanza di 10 anni dall’ultima edizione.

Il nostro lavoro si sviluppa su quattro temi principali: la valorizzazione delle risorse,  la sanità, l‘identità dei territori, l’economia locale.

La valorizzazione - La più grande sfida che abbiamo di fronte è una sfida di natura politica e culturale: interconnettere i grandi centri alle periferie montane nella condivisione di valori comuni. L’ambiente e il territorio forniscono servizi per tutti: acqua, energia, aria pulita ma anche spazi multidimensionali per il tempo libero. Bisogna monetizzare questi servizi spalmandone il costo su grandi quantità di cittadini in modo da renderlo singolarmente irrisorio. Le risorse derivate potrebbero sostenere il presidio antropico, prerogativa necessaria per continuare a garantire ai nostri figli il futuro a cui hanno diritto.

Il rafforzamento del sistema sanitario - La riforma del Sistema Sanitario Regionale necessita di una messa a punto anche dall’angolo visuale dei territori di montagna. I piccoli presidi ospedalieri possono e debbono trovare una identità più forte e più precisa nel modello di area vasta che si è recentemente affermato. Questo con l’obiettivo di garantire ai cittadini delle aree periferiche servizi di prossimità modellati sui bisogni dei territori rafforzando al contempo il Sistema dell’Emergenza Urgenza.

L’identità dei territori - L’unico modo per garantire futuro ai territori montani è quello di valorizzarne a pieno le specificità. La Toscana è la terra dei comuni, delle identità e dei campanili. Queste diversità hanno alimentato il proliferare di un caleidoscopio di culture che si traducono in altrettanti valori. Produzioni locali, eccellenze storiche ed artistiche, tipicità dei territori ne sono le componenti fondamentali. Valorizzarle e promuoverle adeguatamente, nella grande vetrina Toscana, può alimentare significativi segmenti di nuova economia.

I nuovi sistemi legati all’economia - Il modello economico montano si sostiene se si chiude, almeno in parte, in una visione circolare. Le cooperative di Comunità, che si stanno affermando con sempre maggiore frequenza, possono dare gambe a questa visione. E’ necessario studiarne i caratteri e riprodurre le buone pratiche laddove siano concretamente applicabili.

Anci Toscana sta lavorando per dare gambe e rendere concreti questi propositi. Continueremo nell’ascolto dei territori, che ci porterà in tutte le zone montane della regione per ascoltare i sindaci e gli operatori; organizzeremo nuove iniziative tematiche, per focalizzare i singoli problemi e portarli alla ribalta; stringeremo la collaborazione con la Regione, nostro principale interlocutore per costruire politiche  integrate su agricoltura, turismo, commercio, trasporti, sanità, sociale, servizi. Siamo certi che grazie a questa fattiva collaborazione si sta aprendo una nuova pagina per la montagna toscana.

Qui l'immagine dell'intervento