Una giornata intensa di spunti, proposte, riflessioni oggi alla Scuola Normale di Pisa, per affrontare un tema imprescindibile: quello delle città di fronte al cambiamento climatico. “Città, clima, futuro” era il titolo dell’ultimo appuntamento di Dire e Fare, che ha visto amministratori, governo, tecnici, studiosi partecipare prima ad un serrato dibattito e poi ai due tavoli di lavoro tematici, da cui far scaturire proposte concrete e condivise.
Ad aprire e moderare i lavori dell’evento, organizzato da Anci Toscana insieme alla Regione, il direttore dell’associazione regionale dei Comuni Simone Gheri, che ha ribadito la necessità di coinvolgere i sindaci nelle scelte sui temi ambientali, ha rivendicato il percorso intrapreso da Anci e ha ricordato che in Toscana sono una quarantina i Comuni che hanno aderito al PAES, il piano d’azione per l’energia sostenibile. La parola poi a Elodie Bossio, dell’ufficio “Patto dei Sindaci”, e al climatologo del Lamma Gianni Messeri, che ha fatto il punto sui cambiamenti climatici, sottolineando come anche in #Toscana si registri un netto aumento della temperatura, con il peggioramento dello stato di salute delle persone.
“Su nuovi scenari climatici ci vuole una visione globale, ma bisogna agire a livello locale” ha detto poi il sindaco di Siena e responsabile AnciToscana per le politiche ambientali, Bruno Valentini, aggiungendo che per i Comuni la programmazione degli interventi è difficile e i tempi sono troppo lunghi. “Il riscaldamento degli edifici e la mobilità pubblico/privata sono alcuni degli aspetti chiave da considerare quando si parla di #cambiamenticlimatici – ha detto concluso - Buone politiche pubbliche possono svolgere un ruolo cruciale”.
Per Silvia Velo, sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, “la lotta e l’adattamento ai cambiamenti climatici sono obiettivi da perseguire in maniera parallela, ed è fondamentale la consapevolezza dei cittadini e di chi fa politica”; mentre l’assessore regionale Federica Fratoni ha detto che “vogliamo ottenere una Toscana carbon-free, e per questo ci vuole una politica che dia risposte forti e precise. La geotermia ad esempio è una grande opportunità per la Toscana. La tutela dell’ambiente deve poter creare economia, deve essere conveniente. Questa è la sfida per il futuro”.
A concludere il dibattito l’europarlamentare Simona Bonafè: “Le politiche climatiche sono legate alla politica ambientale, che in realtà è influenzata da tantissimi fattori. Servono politiche con visioni globali – ha detto – E comunque per la difesa dell' ambiente i sidnaci sono fondamentali, ma dobbiamo supportarli come Governo e come Europa”.
Ad aprire e moderare i lavori dell’evento, organizzato da Anci Toscana insieme alla Regione, il direttore dell’associazione regionale dei Comuni Simone Gheri, che ha ribadito la necessità di coinvolgere i sindaci nelle scelte sui temi ambientali, ha rivendicato il percorso intrapreso da Anci e ha ricordato che in Toscana sono una quarantina i Comuni che hanno aderito al PAES, il piano d’azione per l’energia sostenibile. La parola poi a Elodie Bossio, dell’ufficio “Patto dei Sindaci”, e al climatologo del Lamma Gianni Messeri, che ha fatto il punto sui cambiamenti climatici, sottolineando come anche in #Toscana si registri un netto aumento della temperatura, con il peggioramento dello stato di salute delle persone.
“Su nuovi scenari climatici ci vuole una visione globale, ma bisogna agire a livello locale” ha detto poi il sindaco di Siena e responsabile AnciToscana per le politiche ambientali, Bruno Valentini, aggiungendo che per i Comuni la programmazione degli interventi è difficile e i tempi sono troppo lunghi. “Il riscaldamento degli edifici e la mobilità pubblico/privata sono alcuni degli aspetti chiave da considerare quando si parla di #cambiamenticlimatici – ha detto concluso - Buone politiche pubbliche possono svolgere un ruolo cruciale”.
Per Silvia Velo, sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, “la lotta e l’adattamento ai cambiamenti climatici sono obiettivi da perseguire in maniera parallela, ed è fondamentale la consapevolezza dei cittadini e di chi fa politica”; mentre l’assessore regionale Federica Fratoni ha detto che “vogliamo ottenere una Toscana carbon-free, e per questo ci vuole una politica che dia risposte forti e precise. La geotermia ad esempio è una grande opportunità per la Toscana. La tutela dell’ambiente deve poter creare economia, deve essere conveniente. Questa è la sfida per il futuro”.
A concludere il dibattito l’europarlamentare Simona Bonafè: “Le politiche climatiche sono legate alla politica ambientale, che in realtà è influenzata da tantissimi fattori. Servono politiche con visioni globali – ha detto – E comunque per la difesa dell' ambiente i sidnaci sono fondamentali, ma dobbiamo supportarli come Governo e come Europa”.
Prima dell'inizio dei tavoli tematici, sono stati presentati due progetti del concorso di Anci Toscana #BuonePraticheNetwork in tema ambientale: quello del Comune di Montepulciano, per le emissioni zero nella produzione del vino, e quello di Campi Bisenzio, per il rinnovo totale dell'illuminazione pubblica.