Nasce un gruppo di lavoro Anci Toscana-Regione sui temi della sicurezza urbana, per ‘fare sistema’ su una serie di temi e di progetti con una regia condivisa, che garantisca i cittadini nelle città e le imprese nelle aree industriali di tutta la Toscana. Una decisione che segue l’incontro di ieri a Siena sui sistemi di videosorveglianza a cui hanno partecipato l’assessore regionale Vittorio Bugli, il direttore di Anci Toscana Simone Gheri, i comuni della provincia oltre a prefetto e questore. Oltre che sui sistemi di telecamere ‘intelligenti’, il gruppo lavorerà anche sulle le iniziative per rivitalizzare quartieri "difficili" attraverso la riapertura dei negozi e le iniziative culturali, o i social network, come whatsapp, con cui cittadini e associazioni segnalano alle forze dell'ordine movimenti sospetti.
“La sicurezza non è una materia che si esaurisce con l'installazione di telecamere di videosorveglianza, o con i controlli e le iniziative di repressione – sottolineano Regione e Anci - È una materia che ha a che fare con la vita delle persone, con il modo in cui abitano le loro città. Il punto di arrivo sarà mettere in fila tutti quegli strumenti e linee guida utili a progettare città e paesi anche per essere più sicuri. Non il Grande Fratello quindi, ma piuttosto un'azione preventiva”.
Nei prossimi mesi è previsto anche un evento partecipativo, che sarà organizzato sulla falsariga dei due eventi che hanno portato alla redazione del Libro bianco sulle politiche di accoglienza e del Libro verde sull'economia collaborativa, per gruppi di lavoro tematici. Si parlerà di videosorveglianza, sulla base dell’'esperienza senese, ma ci saranno anche le esperienze vincenti di presidio e controllo di vicinato, svolte in coordinamento con le forze dell'ordine; le modalità per aggredire lo "sballo" notturno e rendere la movida vivibile; la rivitalizzazione di centri storici e quartieri degradati: tutte azioni al centro dei cinque progetti pilota finanziati l'anno scorso dalla Regione in altrettante città capoluogo toscane.