Anci Toscana sostiene la presa di posizione dei sindaci di Piombino, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Suvereto, San Vincenzo e Sassetta, dopo il sequestro della discarica di Rimateria da parte dei carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico), che in esecuzione di un provvedimento della Procura di Livorno hanno apposto i sigilli all'impianto che occupa uno spazio di circa 70 ettari.
I sindaci, esprimendo la totale fiducia negli organi inquirenti affinché sia accertata la verità rispetto ai reati contestati, chiedono alla società Rimateria di presentare istanza di dissequestro, necessario affinché possano proseguire gli interventi di risanamento ambientale già avviati, proprio per rispettare le norme ambientali; lLasciare l’impianto fermo potrebbe danneggiare sia i lavoratori sia l’ambiente. Rimateria è infatti l’unico strumento a disposizione del territorio capace di svolgere una funzione decisiva nei processi di risanamento ambientale e di sviluppo industriale. I sindaci quindi ribadiscono la volontà di sostenere l’Azienda Rimateria e sostenerla nel processo di risanamento avviato con grande forza ed energia, proprio dal nuovo management insediatosi dal 2015 ed oggetto oggi di provvedimenti giudiziari.