Stop all'iter di approvazione del decreto che esclude la geotermia dagli incentivi per le energie rinnovabili. E' quanto è stato deciso all'unanimità dalla conferenza Stato-Regioni di ieri, con la richiesta che il Governo, nella persona del ministro allo sviluppo economico Luigi Di Maio, riceva in via preliminare il presidente della Toscana Enrico Rossi. Una richiesta a cui si è associato il ministero dell'Ambiente, che sulla bozza di decreto ha palesato la necessità di ulteriori approfondimenti prima dell'espressione del parere. L'Anci nazionale ha condiviso e sostenuto la posizione della Regione Toscana; una posizione caldeggiata da Anci Toscana, che sostiene i Comuni geotermici e che aveva scrito ad Anci nazionale perchè si occupasse al più presto del problema. Si tratta infatti di un quadro preoccupante non solo per la Toscana, ma più in generale per l'Italia, se si tiene conto che la geotermia è una delle poche fonti rinnovabili programmabile, efficiente e competitiva, con un patrimonio storico ed economico che fa parte del sistema elettrico nazionale, di cui contribuisce a soddisfare le esigenze. Così com'è oggi il decreto, con l'esclusione della fonte geotermica dalle politiche di incentivazione, avrebbe pesanti ricadute occupazionali e di sviluppo del territorio: distruggerebbe l'economia di interi territori, con effetti drammatici che si ripercuoterebbero in primis sui lavoratori e sulle loro famiglie.