Stanno per finire le tribolazioni dei Comuni sui vincoli del turn over. Prima della pausa estiva, dovrebbe arrivare la firma dei ministri interessati (Economia, Funzione pubblica e Interno) al provvedimento che attua l' articolo 33 del decreto crescita. E dunque gli spazi per le assunzioni si allargheranno soprattutto nei Comuni più piccoli, quelli che più hanno sofferto della gabbia di regole sul personale negli anni scorsi.
A questo proposito, oggi Il Sole 24 ore ha pubblicato un intervento del direttore generale di Anci Veronica Nicotra. Eccolo
"Un esercito di 84mila persone non c' è più, e in un solo decennio (2007/2017) i dipendenti comunali sono passati da 479.233 a 394.938 (dati del Conto annuale Rgs). Una spaventosa riduzione, pari al 20%, che avviene in un contesto di progressiva attribuzione di nuovi compiti al Comune, di stratificazione di riforme e nuove norme da applicare, che stride con l' impoverimento delle competenze accentuato dai limiti imposti a formazione del personale e incentivi alla performance individuale e alla produttività.
Si chiede di più ad una popolazione di operatori dei comuni la cui età media si colloca tra i 50 e i 55 anni, mentre tra i dirigenti solo 4 su 100 hanno meno di 45 anni. Nello stesso tempo l' evoluzione normativa e tecnologica trasforma il rapporto tra cittadino e Pa, modificando l' aspettativa dei cittadini e delle imprese sulla tempestività e qualità dell' erogazione dei servizi locali. Gli obblighi di riduzione del personale (blocco del turn over, tetti di spesa) e la riduzione delle risorse disponibili hanno poi colpito i Comuni lungo tutta la crisi economico-sociale dell' ultimo decennio, la più aspra dal dopoguerra.
La battaglia vinta dall' Anci contro limiti insostenibili al turn over, con l' obiettivo raggiunto nel 2019 del 100% di copertura, individua oggi un ulteriore rilevante traguardo: consentire un recupero di unità di personale che vada oltre la sostituzione del personale cessato. La norma (l' articolo 33 del dl Crescita), fortemente voluta dal viceministro Laura Castelli, si pone un obiettivo ambizioso che va colto in pieno per ridare gambe e braccia ai principali presidi della Repubblica. Per assicurarne l' efficacia, alcuni punti essenziali dovrebbero trovare recepimento, a partire dal 2020, nel decreto attuativo che in questi giorni entra nel vivo della concertazione. I Comuni potranno effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato, nel rispetto di una soglia di sostenibilità definita come percentuale delle spese di personale sulle entrate correnti al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità del bilancio di previsione.
A fronte di una contrazione degli organici pari al 20%, l' Anci punta ad assicurare alcuni elementi qualificanti. In primo luogo, il "valore soglia", abilitante all' effettuazione di nuove assunzioni di personale, dovrà essere determinato incrementando in modo significativo (almeno dell' 8%) il valore medio per fascia demografica, percentuale che non copre neanche la metà della riduzione subita dal comparto. In fase di prima applicazione e per un congruo periodo transitorio non deve essere messa in discussione per nessun Comune la "conquista" del 100% del turn-over, che, è bene ricordarlo, non si traduce in una crescita degli organici, ma solo nella possibilità di procedere alla sostituzione del personale anziano che va in pensione. Con la percentuale annuale di incremento della spesa va assicurato un progressivo avvicinamento al valore soglia, introducendo anche una necessaria clausola di salvaguardia per i Comuni fino a 5mila abitanti, ai quali va concesso lo spazio per l' assunzione di almeno un' unità di personale, così da compensare la rigidità tipica delle organizzazioni con un ridotto numero di dipendenti.
Infine, va considerato che i nuovi margini aggiuntivi di acquisizione di personale agiscono all' interno dei vincoli di equilibrio di bilancio propri di ciascun Comune, e quindi si inscrivono in un percorso, incompiuto, di restituzione di autonomia gestionale, fortemente intaccata negli anni della crisi, senza alcun aggravio per la finanza pubblica. Anche per questo, sarà necessaria una buona manutenzione della norma, attraverso strumenti di verifica periodica dell' impatto effettivo delle nuove regole che potranno essere attivati presso la Conferenza Stato-Città".