Il ministero dell'Istruzione ha provveduto nei giorni scorsi ai pagamenti, a titolo di rimborso ai Comuni, delle spese per la mensa del personale scolastico statale.
I contributi sono assegnati direttamente ai Comuni, secondo le modalità e i criteri della legge 135/2012. Alla Toscana spettano complessivamente 4,7 milioni; qui la tabella con gli importi per Comune.
Anci ha più volte espresso contrarietà al riconoscimento di un “contributo” per i pasti forniti dai Comuni al personale scolastico statale, in luogo del rimborso dell'intero costo di ogni singolo pasto. Questo viene infatti effettuato in proporzione al numero delle classi che accedono al servizio, piuttosto che tenendo conto della platea del personale statale avente diritto alla mensa. Si attesta a 62.776.678 milioni l'importo riconosciuto, a fronte di una spesa complessiva che Anci stima in almeno il doppio; la differenza viene sostenuta con risorse proprie dei Comuni. Il rimborso riconosciuto ai Comuni è meno di 2,80 euro per ciascun pasto a fronte di un importo medio di circa 6 euro.
L'estensione del tempo pieno nella scuola primaria, a partire da questo anno scolastico, con l'incremento di 2000 classi aggiuntive, comporterà un aggravio di spesa per i Comuni, relativamente al rimborso dei pasti dei 2mila docenti in più, cui vanno ad aggiungersi personale di sostegno e Ata in servizio presso le mense. Criticità già evidenziata dall’Anci.
La questione dell’esiguità del rimborso è stata posta anche all'attenzione della Conferenza Stato-Città ed Unificata, dove i ministeri dell’Economia e dell'Istruzione riconoscendo la fondatezza della richiesta dell’Anci, si erano impegnati ad individuare risorse da prevedere nella scorsa Legge di Bilancio. nci chiederà nuovamente che siano previste risorse nella prossima legge di Bilancio per un importo almeno pari a quello attualmente erogato, ovvero per ulteriori 62 milioni di euro che potrà essere corrisposto anche nell'arco di un triennio.