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Oltre 600 sindaci da tutta Italia, ecco la scorta civica di Liliana Segre
11 Dic

Oltre 600 sindaci da tutta Italia, ecco la scorta civica di Liliana Segre

Grande partecipazione alla marcia di Milano. La delegazione toscana guidata da Biffoni

Oltre seicento sindaci sono arrivati da tutta Italia a Milano per dire no all’odio, al razzismo, all’intolleranza ma soprattutto per testimoniare la loro solidarietà a Liliana SEGRE, la senatrice a vita, sopravvissuta ai campi di sterminio nazista, che è sotto scorta per aver ricevuto ripetute minacce antisemite. Insieme, sindaci del nord e del sud, di Comuni grandi e piccoli, di centrodestra e centrosinistra, in fascia tricolore hanno marciato nella manifestazione ‘L’odio non ha futuro’, promossa da Anci, Ali e Upi, nel centro di Milano, da piazza Mercanti a piazza della Scala.

Decine gli amministratori giunti dalla Toscana, guidati dal presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni. 

Per volontà dei sindaci l’unica a prendere la parola al termine della marcia, dal palco montato in piazza della Scala, è stata proprio la senatrice Liliana Segre. “Siamo qui per parlare di amore e non di odio – ha detto – lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera”. Parlando della sua instancabile opera di testimonianza nelle scuole, la senatrice ha detto che i giovani sono le “future candele della memoria” e a loro guarda “con speranza”. Ma i sindaci che si sono riuniti oggi in piazza per lei “per gridare basta odio” oggi li ha visti un po’ come suoi “figli in fascia tricolore”. E proprio a loro ha lasciato questo messaggio: “Avete una missione difficile, il vostro impegno è decisivo per la trasmissione della memoria. Cancelliamo le parole odio e indifferenza e abbracciamoci in una catena umana di amore”. Da oggi anche Liliana Segre ha una fascia tricolore, quella che le è stata donata dall’Anci e dal suo presidente Antonio De Caro a nome di tutti i Comuni italiani al termine della manifestazione. Poi l’Inno d’Italia cantato da tutta la piazza e in primis dalla senatrice sul palco ha concluso la marcia.