Giovedì prossimo 4 giugno verrà presentato e discusso il Piano per lo sviluppo culturale di Rapolano Terme: giunge al suo atto finale il documento frutto di un intenso lavoro di partecipazione e impegno, che ha coinvolto il Comune, il suo tessuto associativo e gli altri protagonisti del percorso, ovvero Anci Toscana, Regione Toscana e Federculture.
Analogamente all'iniziativa 'gemella' di Sansepolcro, che ha chiuso questa la sua prima fase la settimana scorsa, si tratta della prima sperimentazione toscana a supporto di un territorio, con l'obirttivo di arrivade ad un modello comndiviso per la valorizzazione, la crescita e il rilancio delle risorse culturali. Un progetto innovativo, frutto di un accordo tra AnciToscana e Regione (finanziato con 60mila euro), che vuole introdurre un nuovo modo di pensare alla cultura nei territori, coinvolgendo le comunità insieme a tutti i soggetti pubblici e privati, e facendo vivere i luoghi, vecchi o nuovi che siano, specialmente nelle aree più interne o marginali. Un modello che potrà essere riproposto in altri territori toscani.
L'incontro si terrà in videoconferenza dalle 17.30; oltre al Comune di Rapolano e gli stakeholders parteciperanno Federculture, curatore scientifico del progetto; Simone Mangani responsabile Cultura Anci Toscana e assessore di Prato; la vicepresidente della Regione Monica Barni e il direttore settore Cultura e Ricerca Roberto Ferrari.