"Il metodo di lavoro è fondamentale, è necessaria una progettualità definita e avanzata, che possa coinvolgere anche i Comuni più piccoli e meno strutturati. Il coordinamento con la Regione è importante per intercettare i fondi del Pnrr, un'occasione imperdibile per il rilancio dei nostri territori. Il lavoro di una cabina di regia che abbia piena operatività garantisce una migliore sinergia”. Così Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato, al termine dell’incontro che stamani il presidente della Regione Eugenio Giani ha indetto con il mondo istituzionale toscano per condividere informazioni e impostare l’impegno comune della Regione e degli enti locali nell’attuazione del Pnrr, il Piano Nazionale di ripresa e resilienza.
“Dobbiamo però ribadire che le risorse non sono sufficienti da sole per concretizzare i progetti - ha sottolineato Biffoni - I Comuni hanno bisogno di personale e soprattutto di iter più snelli: altrimenti tutto questo rischia di rimanere solo una lista di buone intenzioni. Le città toscane non possono permettersi di perdere questa opportunità, ma per non rendere vani i nostri sforzi devono essere date risposte alle nostre richieste di semplificazione della burocrazia". Riguardo presunti ritardi nella progettazione, per il presidente Anci Toscana non è tardi: “Non sono preoccupato per l’oggi, ma casomai per il domani - ha precisato - Se davvero il temine è il 2026, i tempi che noi impieghiamo per mettere a terra le opere sono piuttosto stretti. Se ci mettiamo in media quattro anni per costruire una scuola, voglio vedere come riusciamo a chiudere i progetti per ospedali, infrastrutture, impianti per il riciclo dei rifiuti”. In quest'ottica, Biffoni ha anche auspicato che il Parlamento possa velocemente adottare una nuova normativa riguardo il reato di abuso di ufficio, più coerente e meno vaga, così da rendere più sicuro il lavoro per i sindaci e più facile anche per le stesse procure.