Arriva anche in Toscana il webinar “I Comuni e le Città nel PNRR – le Risorse e le Sfide” promosso da Anci, Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzato ad illustrare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L'evento si terrà venerdì17 dicembre dalle 10,30 e alle 13,30 ed è rivolto a sindaci, amministratori locali, dirigenti e funzionari dei Comuni di Toscana ed Emilia-Romagna.
Nel corso degli incontri viene fornito un quadro generale del Pnrr e delle risorse disponibili, con particolare attenzione all’impianto innovativo e al ruolo di milestone e target. Al centro dell’agenda, il ruolo dei Comuni e delle Città, con un particolare riferimento alle principali linee di intervento di loro interesse, con specifici focus sulle risorse disponibili e sui tempi di attuazione, nonché alle iniziative di supporto per la messa a terra degli investimenti. Vengono inoltre trattati gli aspetti relativi al flusso dei rimborsi comunitari, alla rendicontazione ed al controllo per il conseguimento dei target, dei milestone e delle spese progettuali.
“In vista degli interventi previsti dal Pnrr, occasione imperdibile per il rilancio dei nostri territori, per i Comuni il metodo di lavoro è fondamentale”, evidenzia Matteo Biffoni sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana. “E’ necessaria una progettualità definita e avanzata, che possa coinvolgere anche i centri più piccoli e meno strutturati. Le risorse, per quanto ingenti, non sono sufficienti da sole per concretizzare i progetti: i Comuni hanno bisogno di personale e soprattutto di iter più snelli, altrimenti rischiamo di rimanere solo con una lista di buone intenzioni. Gli incontri organizzati da Anci con il Ministro dell’Economia e la Presidenza del consiglio sono importanti – sottolinea – per condividere proposte e procedure che possano aiutarci; e va reso merito al governo di aver cominciato ad ascoltare le voci dei sindaci, a partire dall’annunciato sblocco delle assunzioni. In Toscana abbiamo una cabina di regia con la Regione e come Anci territoriale stiamo organizzando eventi e approfondimenti sulle diverse missioni che coinvolgono le amministrazioni locali. Aggiungo che personalmente non sono preoccupato tanto per l’oggi, quanto per il domani: se davvero il termine è il 2026, i tempi per mettere a terra le opere sono piuttosto stretti. Se sono necessari in media quattro anni per costruire una scuola, ad oggi non so immaginare come si possano realizzare e chiudere i progetti per ospedali, infrastrutture, impianti per il riciclo dei rifiuti. Ed è su questo che è necessario lavorare insieme, come faremo in questo importante appuntamento”.
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