Il valore della partecipazione per i giovani, non solo per gli amministratori under 35 ma per tutte le ultime generazioni: di questo 11qq24q14 è discusso oggi alla seconda assemblea annuale di Anci Giovani Toscana, che si è tenuta alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Un appuntamento che è stata l’occasione per approfondire un tema sempre più importante e centrale per la politica e le comunità, in una regione come la Toscana dove questi processi sono una prassi ormai consolidata, ma che hanno bisogno di essere sempre rinnovati e diffusi.
Ad aprire i lavori la coordinatrice di Anci Giovani Toscana e sindaca di Ponsacco Francesca Brogi, che ha spiegato il motivo della scelta di questo tema per l’assemblea: “Parlare di partecipazione significa parlare del futuro della nostra democrazia - ha detto - e per capire le risposte da mettere in campo in un momento così delicato; per dare risorse, idee ed energia al nostro agire. E questo è anche il nostro contributo all’anno Europeo dei Giovani”.
Il sindaco di Pisa Michele Conti ha dato il benvenuto all’assemblea: “I giovani sono il futuro e rappresentano un valore aggiunto per il nostro paese - ha detto - L’ho visto nel ricambio generazionale dei dipendenti del mio Comune: i giovani hanno una marcia in più. Le giovani generazioni possono fare la differenza”.
L’assessore regionale Stefano Ciuoffo ha ricordato come la Toscana sia stata la prima regionale italiana a dotarsi di una legge sulla partecipazione: “Sono numerosissime le amministrazioni che hanno basato le loro scelte sui percorsi partecipativi; per le comunità locali la partecipazione è anche lo strumento per trasmettere ai giovani valori e identità che rischiano di andare dispersi”.
Da parte sua Luca Baroncini, responsabile nazionale Anci Giovani e sindaco di Montecatini Terme, ha detto che “aldilà delle appartenenze, oggi abbiamo bisogno di più politica: una politica che parta dal basso e che coinvolga i cittadini nelle scelte. La politica ha perso credibilità e autorevolezza che dobbiamo recuperare: dobbiamo rimettere al centro le persone e portare una visione dinamica e innovativa”.
Sostenibilità, innovazione, rigenerazione e democrazia sono stati i quattro temi dei panel successivi, che hanno visto tra gli altri la partecipazione di Luca Menesini, sindaco di Capannori e delegato e Attuazione Agenda 2030 di Anci Toscana, Alessia Bettini vicesindaco di Firenze; Marco Ermini sindaco di Castiglion Fibocchi, Simone Mangani Responsabile Cultura Anci Toscana e Assessore del Comune di Prato, Giacomo Manni consigliere comunale di Follonica, Elena Menghini assessore di Roccastrada, Beniamino Franceschini assessore di Rosignano Marittimo
A chiudere i lavori è stati Emiliano Fossi, delegato Partecipazione Anci Toscana e sindaco di Campi Bisenzio: per lui la partecipazione "è uno dei principali strumenti per ricostruire e rigenerare le nostre comunità, perche siano inclusive, aperte, solidali, così come hanno dimostrato di essere durante l'emergenza della pandemia. La partecipazione deve essere orizzontale, perché non sia intesa come cessione di responsabilità; e continuativa, perché non bisogna seguire le mode, ma crederci davvero".