Valorizzare i luoghi della minori o dimenticati, coinvolgendo direttamente le comunità del territorio: è questo l’obiettivo di Racine, progetto europeo che dopo tre anni di attività volge al termine e che il 7 ottobre sarà al centro di un importante evento previsto il 7 ottobre al Palazzo Ducale di Lucca: “Esperimenti di fotosintesi culturale”, occasione per fare il punto su strategie e strumenti per promuovere la partecipazione dei cittadini alla riscoperta di luoghi e tradizioni. Proprio a Lucca Racine era stato lanicato nel luglio del 2019, aprendo un percorso ricco di appuntamenti e opportunità.
Racine, progetto di cui Anci Toscana è capofila, ha coinvolto siti “minori” quali musei archeologici, minerari, della cultura contadina e della tradizione artigiana in Toscana e in Liguria, custodi dell’eredità napoleonica in Corsica, della memoria storica delle comunità rurali sarde e percorsi culturali nelle comunità del Golfo di Saint-Tropez. Il titolo dell’iniziativa nasce dalla filosofia di Racine: sperimentare nuove strategie per avvicinare la comunità al proprio patrimonio e potenziare così le risorse di cui sono ricchi i territori: le persone e la storia dei luoghi. In Toscana, Racine ha coinvolto Capannoli, Montignoso, Montopoli, Pontremoli, Scarlino, Sorano, Serravezza, Coreglia Antelminelli con i relativi luoghi della cultura Museo zoologico Villa Baciocchi, Museo del Castello Aghinolfi, Museo civico Palazzo Guicciardini , Museo delle statue stele di Pontremoli-Castello del Piagnaro, Museo del Portus Scabris, Necropoli etrusca di Sovana - Tomba dei Leoni, Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, Museo della Figurina di Gesso e dell’Emigrazione.
Nell'evento di Lucca interverranno esperte dall’Università del Piemonte che racconteranno Comuniterràe, un progetto partecipativo inserito nel prestigioso catalogo di buone pratiche europee sul patrimonio culturale; con Labsus, che promuove forme di amministrazione condivisa dei beni comuni insieme alla cittadinanza; con Petites Cités de Caractère, che in Francia valorizza e rende più inclusivi i piccoli borghi e infine con il Comune di Grenoble, dove è stato firmato quest’anno il primo Patto di Collaborazione. Concluderà la mattinata dei lavori Filippo Tantillo, esperto di politiche di sviluppo territoriali, membro di Riabitare l'Italia ed ex coordinatore scientifico del team di supporto al Comitato Nazionale per le Aree Interne.
Durante i lavori saranno presentati i risultati del progetto Racine (acronimo di “Rete in Azione per Conservare e valorizzare il patrimonio e l’IdeNtità culturalE”), in particolare, quello che è stato fatto nei territori toscani e negli altri territori della Liguria, Sardegna, Corsica e Regione Sud francese. Una preziosa area di transizione tra il mare e l’entroterra, costellata di piccoli musei, custodi di storia e di tradizioni locali; luoghi della cultura che proprio come le radici di un albero, sono in grado di portare linfa vitale alle comunità che li ospitano e possono animare il sistema territoriale in cui sono inseriti.
L'evento sarà preceduto, nel pomeriggio di giovedi 6 ottobre, dalla visita guidata al Palazzo Mediceo di Seravezza e il 7 ottobre al Museo della Figurina di Gesso e dell'Emigrazione di Coreglia Antelminelli, entrambi luoghi coinvolti nel progetto. Sarà garantito un trasporto dal Palazzo Ducale a Seravezza e Coreglia, nei giorni 6 e 7 ottobre, alle ore 15.00, con rientro previsto a Lucca entro le ore 18.30.
L’evento si terrà in modalità mista (in presenza e a distanza) e sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Anci Toscana.
Il progetto Racine è cofinanziato dal Programma Interreg Italia – Francia Marittimo, ed animato da un partenariato composto da Regione Toscana, Collectivité de Corse, Regione Liguria, Regione Autonoma Sardegna, Università di Sassari e Communauté de Communes du Golfe de Saint Tropez.
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