Oltre 2.500 visite del sito con ottomila visualizzazioni, 500 visualizzazioni su youtube, 200mila sulle pagine dedicate nei social network: sono i numeri della seconda edizione della Fiera dei Puc, la piazza virtuale che per dieci giorni ha permesso di presentare, approfondire e scambiare buone pratiche sui progetti messi in campo per i beneficiari del reddito di cittadinanza, attraverso i Progetti Utili alla Collettività. L’evento conclusivo, che ha visto in apertura la partecipazione dell’assessora regionale a Istruzione e Formazione professionale Alessandra Nardini e del direttore di Anci Toscana Simone Gheri, ha permesso di approfondire il tema dell’integrazione tra sociale e lavoro, di tirare le fila di questa seconda edizione e di guardare alle prospettive del futuro.
Numeri lusinghieri anche per la partecipazione dei territori toscani, del confronto con esperienze provenienti da altre regioni italiane, e con la presenza attiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di Banca Mondiale, del mondo accademico, oltre che degli enti organizzatori Regione Toscana e Anci Toscana.
“Sono davvero soddisfatto di questo lavoro che stiamo facendo con la Regione e che visto una bella partecipazione - afferma il direttore di Anci Toscana Simone Gheri - Bisogna valorizzare le esperienze che i Comuni hanno messo in campo, ma anche lavorare perchè anche le zone meno attive si attivino. I Puc sono l'occasione per promuovere comunità inclusive, per fare della ‘macchina comunale’ un luogo di promozione di cittadinanza e di inclusione sociale soprattutto per persone che si trovano in condizione di fragilità. E un grazie particolare ai ‘pucchisti’ che hanno voluto raccontarsi nelle video interviste”.
"Questa iniziativa è stata una conferma di quanto i racconti di utilità collettiva siamo fondamentali per diffondere, come impulso, il lavoro di confronto e scambio di esperienze tra i territori - aggiunge il direttore Welfare della Regione Toscana Alessandro Salvi - ponendo l’attenzione sui processi di integrazione tra sociale e lavoro, a oggi esplorati dalla Comunità di Pratica, attraverso l’attuazione dei Progetti Utili alla Collettività".