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Anci Toscana in missione per incontrare i sindaci di Palestina e Israele
15 Lug

Anci Toscana in missione per incontrare i sindaci di Palestina e Israele

Biffoni e Gheri in Medio Oriente per rilanciare la cooperazione 

Fare rete con gli enti locali palestinesi e israeliani per creare partenariati, per mettere a disposizione e condividere conoscenze e aiuti concreti, per consolidare collaborazioni e partnership tra aziende toscane e locali. E’ questo l’obiettivo del viaggio istituzionale di Anci Toscana in Palestina, che domani porterà il presidente e sindaco di Prato Matteo Biffoni e il direttore Simone Gheri in missione in Medio Oriente.
La missione si inserisce all'interno del Protocollo d'accordo con la Regione Toscana che prevede il rilancio delle relazioni, in linea con il lavoro portato avanti della Regione negli anni scorsi.
“Vogliamo rilanciare le attività di cooperazione in Palestina, rafforzando lo sviluppo di iniziative congiunte – spiega Biffoni - La Toscana da sempre è impegnata in progetti per rendere migliore la vita degli abitanti di queste comunità, proprio a cominciare dai rapporti tra i sindaci. Lo sviluppo e la convivenza pacifica devono partire anche dal basso, perché è attraverso i rapporti ‘di vicinato’ che le popolazioni di questa martoriata terra si possono davvero avvicinare”.
Il programma della missione è molto intenso e prevede incontri e visite nei due paesi, con colloqui con le autorità e le associazioni dei comuni sia palestinesi che israeliani, in particolare, nella prima parte con i sindaci delle città palestinesi gemellate con quelle toscane, con uno specifico riferimento a Betlemme; poi con il ministero israeliano alla cooperazione, oltre che con l’ambasciatore ed il console italiani. Le iniziative sono sostenute dal ProtocolloAnci-Regione che vuole integrarsi e dare continuità al lavoro che viene svolto dagli altri attori toscani, in particolare il progetto PADEN (Peace And Developing Networking), che sostiene lo sviluppo locale in Palestina e Israele, favorendo il rafforzamento del ruolo di governo del territorio e delle capacità di programmazione delle amministrazioni municipali mediorientali, con la collaborazione della società civile locale. Le zone direttamente interessate hanno una popolazione complessiva di circa 100mila persone.