Un conto corrente unico dove far confluire tutte le donazioni per l'emergenza del dopo terremoto, quello che ha sconquassato borghi e paesi del centro Italia il 24 agosto, con 250 morti accertati, centinaia di feriti e migliaia di sfollati.
Per affrontare l'emergenza, mentre si continua a scavare tra le macerie di paesi che non esistono più, si stanno allestendo i campi: due quelli in capo alla Toscana, a Mosicchio e Cornillo. Ma si raccolgono anche donazioni e per questo la Regione Toscana e Anci Toscana hanno attivato un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi. Il conto è il n. 8888.32 "Toscana per l'emergenza terremoto centro Italia", attivato stamani presso la Banca Mps ag.17 in via Novoli a Firenze. Le coordinate bancarie sono Bban Q 01030 02818000000888832, Iban IT 43 Q 01030 02818 000000888832, Bic PASCITM1F17. La Regione ha già versato sul conto un milione di euro.
"La collaborazione tra Anci Toscana e Regione non è episodica – ha detto Angelo Zubbani, sindaco di Carrara e rappresentante di Anci - ma forte e consolidata nel tempo, ed oggi è un modello collaudato dove ciascuno fa la sua parte. Ancor di più ora, per portare aiuto alle popolazioni colpite. Ben venga quindi il conto corrente aperto a tutti, in cui Anci Toscana e tutti i sindaci sono pienamente partecipi. Già Anci nazionale, in collaborazione con la protezione civile, è impegnata e attiva soprattutto per fornire attraverso i Comuni il supporto tecnico-amministrativo ai territori colpiti. Ma per questa ulteriore iniziativa, sicuramente le amministrazioni toscane faranno la loro parte. E non solo loro: ad esempio, il primo a chiedermi di poter contribuire a Carrara è stato il mondo dei cavatori, già tanto duramente colpito. E anche questo dà la misura del grande slancio di solidarietà in atto nella nostra regione".
C'è anche chi offre materiali, ma l'importante in queste situazioni è coordinarsi. Alla Protezione Civile regionale continuano a arrivare infatti offerte di aiuto e di raccolte di vestiario e beni di prima necessità. Ma fino a questo momento il Comitato operativo nazionale non ha formulato richieste in tal senso. Pertanto si invita chiunque voglia organizzare simili servizi ad attendere disposizioni dalla Protezione Civile a seguito di un censimento accurato dei bisogni e delle necessità. Chi avesse da mettere a disposizione strutture d'accoglienza o attrezzature particolari per le operazioni di assistenza in loco, potrà segnalarlo a un account che sarà predisposto al più presto e verrà contattato in seguito.
Ricordiamo che anche Anci nazionale ha attivato una raccolta fondi.