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Terremoto, riepilogo e modalità per partecipare agli aiuti
29 Ago

Terremoto, riepilogo e modalità per partecipare agli aiuti

Le indicazioni per i Comuni fornite da Anci. Operative anche le raccolte fondi

In risposta alle richieste di soccorso provenienti dai Sindaci dei comuni colpiti e anche alla luce dell’esperienza maturata in Abruzzo presso l’Aquila nel 2009 e di quella dell’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto del 2012, ANCI nazionale - grazie all’intervento di monitoraggio delle Anci regionali - ha ritenuto importante focalizzare l’attenzione circa la definizione delle modalità operative idonee ad assicurare il supporto dei Comuni colpiti dal sisma.

In relazione all’estensione dell’area interessata dall’evento e considerando il numero elevato di Comuni interessati si richiedono figure professionali dipendenti dell’amministrazione comunale per:

·        il supporto agli Uffici Tecnici dei comuni interessati dal sisma

·         supporto amministrativo ai Sindaci e alle strutture comunali, oltre che per l’eventuale ausilio alle attività svolte dalle Regioni, come coordinate dalla DICOMAC in merito alla valutazione e stima dell’agibilità e dei danni subiti dagli edifici pubblici.

·         Agenti di Polizia Locale provenienti da altri enti per lo svolgimento dei compiti d’istituto e di ripristino delle funzioni amministrative e dei servizi essenziali.

L’impiego delle  figure richieste sarà coordinato attraverso i referenti della ANCI della funzione Enti Locali presso la DICOMAC di Rieti. Maggiori informazioni disponibili nella nota operativa e nella documentazione amministrativa

Per segnalare la propria disponibilità si prega di compilare il form online disponibile al link https://it.surveymonkey.com/r/AnciEmergenzaSisma evidenziando i periodi di disponibilità.

 Adesione al coordinamento delle iniziative: Tutti i Comuni che volessero unirsi alle iniziative già in corso, possono fare riferimento alla linea dedicata attivata dall’ANCI, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure contattando i numeri 06.68009329  o 3463138116.  È invece sconsigliabile l’organizzazione di raccolta beni per le popolazioni colpite, in assenza di indicazioni puntuali provenienti dalla Protezione Civile che sta operando sull’area colpita.

Raccolta di fondi per la ricostruzione - Anci Toscana partecipa e due iniziative. La prima è coordinata da ANCI nazionale: i versamenti possono essere destinati al conto corrente intestato ad ANCI, con causale 'Emergenza terremoto centro Italia'. Queste le coordinate IBAN: IT27A0623003202000056748129. Il segretario generale dell’ANCI Veronica Nicotra ha chiesto ai dipendenti, che si sono mostrati subito disponibili, di devolvere a favore delle popolazioni colpite l’ammontare equivalente ad una giornata lavorativa. Stessa iniziativa e stessa proposta è stata allargata agli amministratori di tutti i Comuni. Nel caso dei Comuni, abbiamo inoltre invitato a devolvere anche parte degli incassi dei musei civici ai conti correnti attivi. La seconda iniziativa è organizzata insieme alla Regione Toscana: Il conto è il n. 8888.32 "Toscana per l'emergenza terremoto centro Italia", attivato stamani presso la Banca Mps ag.17 in via Novoli a Firenze. Le coordinate bancarie sono Bban Q 01030 02818000000888832, Iban IT 43 Q 01030 02818000000888832, Bic PASCITM1F17. La Regione ha già versato sul conto un milione di euro.

Ripristino immediato delle attività amministrative dei Municipi - Le città metropolitane hanno già risposto all’appello lanciato da Anci per ripristinare nell’immediato – anche attraverso strutture provvisorie – moduli-uffici necessari a garantire la continuità amministrativa e per il supporto alle imponenti attività che dovranno essere espletate dai comuni colpiti dal sisma, in particolare quelli di Accumuli e Amatrice, distrutti dal sisma. Sono state mobilitate in queste ore le protezioni civili comunali delle città metropolitane. Sono state inoltre allertate le polizie municipali dei Comuni capoluogo delle città metropolitane al fine di garantire un presidio utile alle attività in emergenza.