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Passato e futuro a confronto per gli immigrati dai paesi ex comunisti
03 Ott

Passato e futuro a confronto per gli immigrati dai paesi ex comunisti

Immigrazione, progetto europeo di Anci Toscana per recuperare la memoria storica 

Giovani di seconda generazione provenienti dai paesi ex comunisti dell’est, che intervistano e si mettono a confronto con genitori e nonni, per ricostruire la memoria storica e inserirla nel contesto europeo di oggi. E’ questo l’obiettivo di “You2tellEu”, progetto transnazionale sulla memoria europea e le seconde generazioni di immigrati; una iniziativa inedita e innovativa ideata da Anci Toscana e finanziata dall’Unione nell’ambito del programma ‘Europa per i cittadini 2014-2020’. Anci Toscana è dunque capofila del progetto, di cui sono partner l’associazione britannica St. Vincent Family Project e il centro studi portoghese Cepese. L’obiettivo generale è portare nelle comunità locali i temi della cittadinanza europea, connessi con il racconto e l’interpretazione della storia di Europa.
A tale scopo, saranno organizzati dei laboratori di memoria storica con giovani di seconda generazione, che vivono nel territorio toscano e provengono da famiglie originarie dell’Europa orientale. Alla conclusione delle attività, i partecipanti ai laboratori si confronteranno con delle testimonianze sulle società comuniste dell’Est europeo, intervistando immigrati di prima generazione. “In questo modo – spiegano Filippo Frangioni e Tommaso Scavone responsabili del progetto - costruiremo dei racconti, cercando di definire le memorie storiche come risultati di percorsi di partecipazione collettiva e come prodotti di un confronto fra prospettive differenti. Si esclude in tal modo che le memorie siano semplici frammenti di un monologo identitario e che la storia possa essere raccontata da prospettive univoche, in primo luogo di carattere nazionale”.
Il progetto si rivolge anche ai problemi dell’immigrazione e dell’integrazione, considerandoli un processo di lungo periodo, che non riguarda soltanto il dialogo fra culture differenti, ma anche il confronto fra diverse generazioni.
“Se il motto dell’Unione europea è ‘Unità nella diversità’ – concludono Frangioni e Scavone - il nostro progetto vuole ricostruire delle memorie e delle storie di Europa, diverse e specifiche, e tuttavia connesse nel processo comune della storia del nostro continente, affinché siano uno strumento per la costruzione di una cittadinanza europea”.

Per info sul programma "Europa per i cittadini" cliccare qui