I Comuni vogliono contare e portare un contributo decisivo alla nuova legge toscana sulla sanità e il welfare. E la Regione li ascolta, perché sa che l'esperienza dei territori è preziosa nella costruzione delle norme che si stanno discutendo. Con queste certezze si ê chiusa Dire e Fare, la rassegna sulla pubblica amministrazione che si è tenuta oggi al Palacongressi di Firenze, che in questa terza giornata era dedicata al tema di sanità e welfare, e che ha visto la partecipazione di circa 250 persone tra amministratori, tecnici e associazioni.
"Questo è un tema sul quale i sindaci vengono sollecitati in modo particolare dai cittadini - ha detto il presidente di ANCI Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni aprendo i lavori - Il sistema toscano è ottimo e funziona, ma non bisogna accontentarsi. È in atto un percorso sulla riorganizzazione delle Zone-distretto che la Regione ha fatto partire e che ha visto la nostra associazione protagonista, con decine di confronti nei territori che hanno portato ad una nostra proposta 'dal basso' su cui si esprimerà il consiglio regionale, in un un'ottica di collaborazione. Questo è un momento in cui anche a livello nazionale i comuni sono al centro di molte partite importanti: penso alla legge sul 'dopo di noi', all'inclusione attiva contro le povertà, alla riforma del terzo settore. La prima richiesta dal parte dei cittadini è che il welfare funzioni: per questo vogliamo condividere le scelte a livello regionale e nazionale. Ne va del futuro delle nostre comunità".
Anche Simone Millozzi, sindaco di Pontedera e responsabile Anci Toscana per la Sanità, ha sottolineato il valore del contributo dei Comuni della riforma delle zone-distretto. "I sindaci sono chiamati a dare il loro contributo, per arrivare a quella integrazione tra ospedale e territorio di cui tanto si parla ma che per ora non si è concretizzata in pieno. Dobbiamo prendere per mano il cittadino e guidarlo nei percorsi assistenziali, dando risposte che possano accompagnarlo anche fuori dagli ospedali. Noi raccogliamo questa sfida e ci impegniamo per dare i servizi migliori".
Dopo la presentazione delle sintesi dei quattro tavoli tematici, dedicati a le nuove Asl, Europa e reti locali, osservatorio regionale e offerta di welfare, ha chiuso la giornata l'intervento dell'assessore regionale Stefania Saccardi. "Dire e Fare è il luogo dove Comuni e Regione possono incontrarsi e programmare pezzi importanti della riforma sanitaria, con la riorganizzazione dell zone-distretto - ha detto l'assessore - La riforma sarà di aiuto a tutto il sistema ospedaliero, ma deve occuparsi anche di ciò che c'è prima e dopo il ricovero. Per questo è importante concretizzare il lavoro insieme".
Durante il Dire e Fare c'è stato anche lo spazio dedicato all'iniziativa di Anci Toscana #buonepratichenetwork, con la presentazione di tre esperienze di Comuni che partecipano al concorso indetto ad hoc. Il Comune di Firenze, con l'assessore Andrea Vannucci, ha illustrato il progetto "Palestre all'aperto"; il Comune di Massa, con l'assessore Giovanni Rutili, ha proposto il progetto "Liberamente... nella natura" per l'inclusione dei detenuti; il Comune di Figline-Incisa, con l'assessore Ottavia Meazzini, ha raccontato il progetto del "Baratto sociale".