“L’impegno che prendo con voi è riaprire al più presto la trattativa con il nuovo governo, per chiedere al nuovo esecutivo un impegno preciso, nel Milleproroghe, sulla sospensione dell’obbligo di associare le funzioni entro il 31 dicembre prossimo. Parallelamente chiederemo un percorso che ci aiuti ad associare le funzioni tramite incentivi, individuando alcune funzioni fondamentali da mettere insieme. Queste due azioni manterrebbero di certo l’identità dei Comuni e una gestione più efficiente della macchina amministrativa”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, parlando a sindaci e amministratori dei piccoli Comuni nel corso della riunione del Coordinamento nazionale, svoltasi a Roma martedì scorso. “Il mio primo atto da presidente – ha ricordato Decaro – è stato un incontro con il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa, a dimostrazione che l’attenzione per i problemi dei ‘piccoli’ è alta costante. Sono convinto che sia necessario lavorare su piccoli Comuni che sono la storia del Paese. E lavorare per loro significa metterli nelle condizioni di poter amministrare al meglio e quindi garantire servizi adeguati”.
Per quanto riguarda la situazione in Toscana, parla il coordinatore di Anci Toscana e sindaco di Palazzuolo sul Senio Cristian Menghetti, che ha partecipato all’assemblea romana. “I piccoli comuni sempre avuto un atteggiamento propositivo verso la razionalizzazione della spesa pubblica, dando il proprio contributo in termini di associativismo e riduzione dei costi – spiega Menghetti - Tuttavia, contrariamente a quanto previsto in sede legislativa, l'obbligo di legge sulle funzioni associate, avviato con la spending review, non ha prodotto necessariamente un'accelerazione dei processi aggregativi, ed in alcuni casi il dover ottemperare formalmente agli obblighi imposti ha prodotto addirittura un incremento dei costi generali piuttosto che una riduzione. Per continuare nell'opera di efficientamento della macchina pubblica, chiediamo quindi ai parlamentari regionali di sostenere la sospensione dell'obbligo consociativo nel mille-proroghe, al fine di promuovere un alternativo e più proficuo percorso di incentivazione per quei territori che lavoreranno su fusioni e unioni dei comuni, seguendo le buone pratiche già adottate sui territori”.