Consistente e significativa la presenza della Toscana al Consiglio nazionale Anci che si è svolto stamani a Roma, in Campidoglio. Guidati da presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni c’erano infatti anche il sindaco di Siena Buono Valentini, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi.
L’intervento di Biffoni, che è anche delegato nazionale all’Immigrazione, è stato incentrato sull’attualità della situazione accoglienza, con particolare riferimento al piano Sprar: Biffoni ha ribadito il ruolo centrale dei Comuni in questa materia. "I sindaci - ha detto Biffoni - con grande senso di responsabilità stanno facendo la propria parte nell’affrontare un fenomeno di portata storica che riguarda tutta l’Europa, ma devono avere gli strumenti per farlo nel miglior modo possibile, nel rispetto di chi viene accolto e dei propri cittadini. Il primo gesto di attenzione economica del Governo, con il bonus di 500 euro per ogni richiedente asilo destinato ai Comuni che accolgono, va in questo senso. Bisogna continuare su questa strada prevedendo altri incentivi, come maggiore flessibilità sul personale, e dando priorità ai Comuni nell’accesso ad alcune tipologie di contributi”.
Bruno Valentini, che ha la delega nazionale alla Protezione civile, ha fatto il punto sull’attività dei Comuni e di Anci in favore delle zone terremotate, anche alla luce dei drammatici fatti di queste ultime ore, ed ha annunciato che entro febbraio come Anci distribuirà i fondi raccolti in questi mesi, circa 720 mila euro. Valentini ha ricordato che, grazie all’associazione, i Comuni hanno fornito mille giornate di lavoro a favore delle amministrazioni locali interessate delle continue scosse.
Da parte sua Cristina Giachi, presidente della Commissione Istruzione nazionale Anci, ha relazionato sul tema dell’edilizia scolastica. "Nei giorni scorsi si è riunito l'Osservatorio sulla scuola e tutte richieste avanzate da Anci sono state accolte” ha detto Giachi, sottolineando l'urgenza della programmazione per la certificazione di protezione da incendi e per la sicurezza dell'edilizia scolastica."Abbiamo fatto una controproposta al governo: una programmazione triennale con finanziamenti certi".
Per la Toscana impoortante anche la notizia che Luca Menesini, sindaco di Capannori e Paolo Masetti sindaco Montelupo sono stati eletti nel consiglio nazionale di Anci.
Infine, il punto della situazione è stato fatto dal presidente di Anci nazionale Antonio Decaro. “A breve la proposta dell'Anci sulla sicurezza urbana diventerà un decreto” ha annunciato parlando con i giornalisti a margine del Consiglio. "La distribuzione dei fondi per Comuni, Città metropolitane e Province, della quale abbiamo discusso oggi, ci consentirà finalmente di far ripartire gli investimenti sui territori. Ne abbiamo discusso con il Governo, accettando tra l'altro di vederci restituire a rate spettanze storiche dei Comuni. Resta forte invece - sottolinea Decaro - l'interlocuzione con l'Esecutivo sulla questione dello sblocco del turn over, che non puo' restare bloccato al 25% ma deve arrivare al 75%".
"Chiediamo inoltre al Governo - afferma il presidente dell'ANCI - di renderci parte attiva dell'agenda urbana: cosi' come ci siamo assunti la responsabilità dell'accoglienza, con la proposta sulla volontarietà di adesione allo Sprar, abbiamo presentato oggi una proposta di legge sulla semplificazione della vita dei Comuni, una norma sulla volontarietà dell'associazionismo comunale. Al contempo, il Ministro dell'Interno ci ha assicurato che nei prossimi giorni la proposta presentata dall'Anci sulla sicurezza urbana diventerà un decreto del governo".
Parlando dell'emergenza terremoto, Decaro ha ricordato che "abbiamo chiesto al governo di creare una procedura che assicuri continuita' di intervento tra Comuni, Regioni e Protezione civile, in modo da trasformare il sistema da emergenziale a stabile".
Infine, Decaro ha annunciato che "opereremo una riorganizzazione dell'Anci, che comprende la riorganizzazione degli uffici, la riduzione dei costi, l'uscita da società' partecipate che non svolgono attività istituzionali legate a quelle dell'Anci. Ho chiesto inoltre - ha concluso Decaro - che si potenzino le attività di trasparenza e che si proceda attraverso lo strumento delle gare pubbliche, mentre i vertici della struttura hanno deciso di autoridursi gli emolumenti".