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Edilizia scolastica, scadenza il 20 febbraio per i finanziamenti
07 Feb

Edilizia scolastica, scadenza il 20 febbraio per i finanziamenti

La legge di bilancio ha stanziato 300 milioni per gli enti locali

Gli enti locali avranno tempo da oggi fino al 20 febbraio per richiedere la propria quota dei 300 milioni di spazi finanziari per investimenti liberati dall'ultima legge di bilancio (commi 485-489 della legge 232/2016) in relazione agli interventi di edilizia scolastica.

Termini e modalità della richiesta sono stati diffusi dalla struttura di missione di Palazzo Chigi dedicata al tema, che nella distribuzione dei «bonus» (si tratta di spazi finanziari, cioè della possibilità per gli enti locali di utilizzare risorse che hanno a disposizione senza calcolarle nel pareggio di bilancio) dovrà seguire la gerarchia degli interventi scritta nella manovra. Per garantire che i bonus si traducano in fretta in realizzazioni pratiche, il primo posto va al completamento di interventi già avviati grazie allo sblocca-scuole del 2016; seguono interventi nuovi ma già dotati di progetto esecutivo (nuove costruzioni o altri interventi) e infine le altre tipologie di opere. La distribuzione degli spazi sarà comunicata entro il 5 marzo.

La legge di bilancio 2017 (art.1 comma 485) assegna agli enti locali, per il triennio 2017-2019, 700 milioni di euro annui, di cui almeno 300 mln destinati ad interventi di edilizia scolastica; in particolare, per la costruzione di nuove scuole e per la ristrutturazione degli edifici esistenti, da realizzare attraverso l'utilizzo degli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al debito. Si segnala che gli eventuali interventi di edilizia scolastica non soddisfatti potranno ottenere spazi finanziari nell'ambito degli ulteriori 400 milioni di euro messi a disposizione dal comma 485. 

La legge ha fissato al 20 febbraio 2017 il termine perentorio per la richiesta di spazi finanziari attraverso una procedura online che sarà pubblicata sul sito http://italiasicura.governo.it/ nei prossimi giorni. La Struttura di missione per il coordinamento degli interventi di edilizia scolastica comunicherà alla Ragioneria generale dello Stato, entro il 5 marzo, gli spazi finanziari da attribuire a ciascun ente locale.

Sono tre le casistiche per cui è possibile avanzare la richiesta: gli interventi di edilizia scolastica già avviati a valere su risorse acquisite mediante la contrazione di mutuo e per i quali sono stati attribuiti spazi finanziari nell'anno 2016 (ai sensi del DPCM 27 aprile 2016, il cosiddetto Sbloccascuole); gli interventi di nuova costruzione di edifici scolastici per i quali l'ente disponga del progetto esecutivo validato, del cronoprogramma delle opere e della spesa. In tale casistica sono compresi anche gli interventi di demolizione e ricostruzione, di ampliamento 20% della SLP esistente, di acquisto di edifici esistenti destinati ad attività scolastica; infine, ulteriori tipologie di interventi per i quali l'ente disponga del progetto esecutivo validato e del cronoprogramma delle opere e della spesa.

Gli Enti locali non possono richiedere spazi finanziari per interventi di edilizia scolastica (di cui ai commi 485 e da 487 a 489), qualora le operazioni di investimento, realizzate con il ricorso all'indebitamento e all'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, possano essere effettuate nel rispetto del proprio saldo di cui al comma 1 dell'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012, n. 243.

E' utile precisare che, avendo la legge di Bilancio 2017 confermato la rilevanza del fondo pluriennale vincolato (FPV) per il triennio 2017-2019 con la medesima declinazione vigente per l'anno 2016, per gli interventi finanziati nel 2016 mediante l'applicazione dell'avanzo di amministrazione, anche attraverso la concessione di spazi aggiuntivi, i relativi stati di avanzamento lavori nel triennio 2017-2019 sono già finanziati tramite FPV.

Si ricorda infine che ogni singolo ente potrà proporre più richieste appartenenti a casistiche diverse.

 Info: http://italiasicura.governo.it/site/home/news/articolo1803.html