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Contributi a fondo perduto del Decreto Ristori e Ristori Bis
03 Nov

Contributi a fondo perduto del Decreto Ristori e Ristori Bis

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I contributi a fondo perduto sono:
- automatici, per chi ha già chiesto il contributo (secondo l’art. 25 decreto Rilancio). I contributi arrivano direttamente sul conto corrente dei beneficiari.
- su apposita domanda, per chi non ha già chiesto il contributo. In tale caso, si dovranno attendere i termini per la presentazione, fissati dall’Agenzia delle Entrate, tramite proprio provvedimento.

Beneficiari
- Soggetti con partita Iva attiva in data 25 ottobre 2020 (non sono ammissibili soggetti con P.Iva attivata dopo tale data) e che svolgono attività prevalente rientrante nei codici ATECO previsti dall’allegato 1 del Decreto Ristori Bis, visibili su https://bit.ly/2GVitgN. L’allegato 1 riporta anche l’aliquota percentuale da applicare per individuare la misura del ristoro per ciascuna categoria (al link indicato, le aliquote sono già aggiornate con la maggiorazione del 50% prevista dal Decreto Ristori Bis).
Esempi di soggetti ammessi al ristoro: alberghi, rifugi di montagna, affittacamere case vacanze B&B e residence, ristorazione, gelaterie e pasticcerie, bar, guide e accompagnatori turistici.
- Soggetti con partita Iva attiva in data 25 ottobre 2020 (non sono ammissibili soggetti con P.Iva attivata dopo tale data) che si trovano in zone caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto e che svolgono attività prevalente rientrante nei codici ATECO previsti dall’allegato 2 del Decreto Ristori Bis, visibili su https://bit.ly/2JYQgql.
Esempi di soggetti ammessi al ristoro: empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari, commercio al dettaglio di tessuti per abbigliamento, arredamento e di biancheria per la casa, di mobili per la casa, di oggetti d’artigianato; commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli, servizi degli istituti di bellezza.
Il contributo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (il requisito non si applica se la partita Iva è stata attivata a partire dal 1 gennaio 2019). Agevolazione
Se la domanda era già stata presentata ai sensi del Decreto Rilancio, si applica un’aliquota dal 50% al 400% su quanto ricevuto in precedenza, a seconda del codice ATECO.
Per le nuove domande, l’importo si calcola come segue, e poi si applica l’aliquota prevista dall’Allegato 1:
imprese con ricavi o compensi 2019 fino a € 400.000: 20% della perdita di fatturato di aprile 2020
imprese con ricavi o compensi 2019 fra € 400.000 e 1M€: 15% della perdita di fatturato di aprile 2020
imprese con ricavi o compensi 2019 fra 1 e 5M€ e sopra i 5M€: 10% della perdita di fatturato di aprile 2020
Il contributo minimo è pari a € 1.000 per le persone fisiche e € 2.000 per le imprese. L’ammontare massimo del contributo è pari a € 150.000. Per maggiori informazioni: testo del Decreto Ristori: https://bit.ly/32AUY4k, testo del Decreto Ristori Bis: https://bit.ly/3kqcQon
Per la presentazione delle domande: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contributi-a-fondo-perduto-at

Scadenza
15 gennaio 2021

Letto 27648 volte Ultima modifica il Lunedì, 01 Marzo 2021 11:01

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