"La situazione in Toscana è ancora tutto sommato gestibile, anche se faticosa, soprattutto in certi territori. Oggi stiamo assistendo oltre 8600 migranti. Ma se vogliamo che il nostro modello di accoglienza diffusa continui a funzionare, sono necessari dei passi avanti importanti. Chiediamo la deroga del blocco delle assunzioni o comunque percorsi premianti per i comuni che fanno accoglienza o che fanno parte della rete Sprar, anche per decidere la ripartizione dei profughi; chiediamo che le risposte alle richieste di asilo abbiano tempi più brevi, perchè non possiamo mantenere una persona per due anni in attesa di sapere il suo destino. E chiediamo anche che parta il turn-over dei profughi: chi ne ha diritto, deve essere protetto e tutelato; per gli altri dobbiamo fare delle diverse valutazioni. La macchina funziona solo se non diventa troppo pesante". Lo ha detto Matteo Biffoni, presidente Anci, sindaco di Prato e delegato nazionale Anci all’Immigrazione, nel suo intervento oggi a “Dire e Fare”, l’iniziativa organizzata da Anci con la Regione che in questa terza giornata era dedicata proprio al tema dell’immigrazione. Un tema di drammatica attualità, che ha richiamato al Fuligno di Firenze oltre 250 partecipanti tra sindaci, amministratori, operatori, tecnici, università.
Alla tavola rotonda finale, insieme a Biffoni e all'assessore regionale Vittorio Bugli ha partecipato anche il sottosegretario al Ministero dell’Interno con delega all’Immigrazione Domenico Manzione. "Questa iniziativa di Anci Toscana è molto utile e molto apprezzata dal governo, perchè discute concretamente e seriamente di un problema affrontandolo proprio nell'ottica che condividiamo, ovvero quella dell'accoglienza diffusa" ha detto Manzione, che riguardo le richieste di Anci ha mostrato delle aperture: sia sulla possibilità di turn over, almeno per alcune professionalità specifiche; sia per la velocizzazione dei tempi di valutazione delle domande di asilo (anche se resta il problema dei ricorsi alla giustizia ordinaria, che il governo sta comunque valutando); cosa questa che permetterà anche di avviare il turn-over.
Ad oggi, in Toscana sono accolti 8654 migranti, distribuiti in 628 strutture. I Comuni 'accoglienti' sono 208 su 279, ovvero il 75% del totale. La provincia di Firenze accoglie 2431 migranti (158 strutture in 158 Comuni); Arezzo 893 (116 strutture in 28 Comuni); Grosseto 487 (21 strutture in 15 Comuni); Livorno 935 (31 strutture in 9 Comuni); Lucca 773 (63 strutture in 22 Comuni); Massa 452 (34 strutture in 14 Comuni); Pisa 838 (78 strutture in 31 Comuni); Pistoia 661 (52 strutture in 19 Comuni); Prato 537 (31 strutture in 7 Comuni); Siena 647 (44 strutture in 25 Comuni).
"Il sistema toscano di basa sull'accoglienza diffusa sul territorio - ha detto ancora Biffoni - per dare una sistemazione dignitosa ai migranti senza creare tensione sociale. Sono decine gli esempi di 'buone pratiche' messe in atto dai nostri Comuni per integrare i migranti nel territorio. Ed è un sistema che funziona, e che va sostenuto", come hanno dimostrato gli esempi raccontati all'assemblea dagli amministratori di Poggio a Caiano e Pelago.
Particolarmente intenso e interessante è stato anche il confronto che nella mattinata ha visto all’opera i quattro tavoli di approfondimento su diversi temi specifici: “Protezione internazionale e sistema Sprar” ( introdotto da Daniela Di Capua, direttrice Servizio Centrale Sprar e coordinato Alessandro Franchi sindaco di Rosignano Marittimo); “I minori stranieri non accompagnati” (introdotto da Alessandro Salvi della Regione Toscana e coordinato Sara Funaro, responsabile Immigrazione Anci Toscana e assessore di Firenze, con la partecipazione di Raffaella Biagioli dell’Università di Firenze); “Innovazione e immigrazione” (introdotto da Massimiliano Vrenna della Scuola Superiore Sant’Anna e coordinato da Sandra Capuzzi, responsabile Politiche sociali di Anci Toscana e assessore di Pisa); “Integrazione, accoglienza e cooperazione per lo sviluppo dei territori” (introdotto da Luca Pacini, responsabile Welfare di Anci nazionale e coordinato da Eleonora Ducci, sindaco di Talla).