Beneficiari
- Enti Locali ai sensi del D.Lgs. 267/2000 art. 2;
- Enti Parco così come definiti dalla L.394/91;
- Carabinieri Forestali per la biodiversità;
- Consorzi di Bonifica ai sensi della L.R. 79/2012.
Nel caso in cui la domanda venga presentata in forma associata tra più Enti, per poter accedere al contributo dell’intervento i beneficiari devono costituire o impegnarsi a costituire, pena l’inammissibilità della domanda, un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) nella quale dovrà essere indicato l’ente capofila.
Attività ammissibili
Possono essere finanziate in particolare le seguenti 3 tipologie di intervento:
1) interventi di manutenzione straordinaria o ricostruzione di ambienti umidi tramite opere di ingegneria naturalistica, opere idrauliche finalizzate al miglioramento della circolazione idrica e della qualità delle acque ed alla regolazione dei livelli idrici di lagune, di laghi o di aree umide interne o costiere al fine di salvaguardare le specie oggetto di tutela presenti nei territori interessati;
2) interventi di creazione, restauro o ampliamento di boschi planiziali e/o costieri garantendo il loro recupero in uno stato di conservazione soddisfacente, tra i quali, ad esempio: interventi di eliminazione di specie alloctone invasive ed interventi straordinari di cura fitosanitaria; rinnovamento di specie deperienti ed interventi atti a favorire la rigenerazione forestale;
3) interventi di recupero di praterie recentemente colonizzate dalla vegetazione arbustiva e arborea in conseguenza di processi di successione secondaria compresi interventi infrastrutturali per favorire il mantenimento delle attività agricole e pascolive.
Sono altresì ammissibili i progetti suddivisi in lotti che siano funzionali.
Per “lotto funzionale” deve intendersi “una parte di un lavoro generale la cui progettazione e realizzazione sia tale da assicurarne funzionalità, fruibilità e fattibilità, indipendentemente dalla realizzazione delle altre parti”; l’opera realizzata con il singolo lotto deve avere una propria autonomia ed utilità e poter, quindi, essere utilizzata (cioè “funzionare”) anche se l’infrastruttura complessiva non è completa.
Agevolazione
Contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 100% dell’importo totale dell’intervento.
Il contributo potrà essere concesso fino ad un massimale di € 2.000.000,00 per ciascuna domanda/progetto.
Stanziamento
20 milioni di Euro
Riserva Aree Interne
6 milioni di Euro