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Fondo complementare al PNRR: le risorse per le Aree Interne

Fondo complementare al PNRR: le risorse per le Aree Interne

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Il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, istituisce un Fondo complementare al PNRR, con risorse nazionali pari a 30,6 miliardi di Euro per il periodo 2021-2026, ripartite tra i Ministeri competenti. Il provvedimento è stato approvato dal Senato, in prima lettura, il 17 giugno 2021, con l'introduzione di varie modifiche al testo; alla Camera non sono stati approvati emendamenti.

Le risorse sono suddivise tra i seguenti interventi: 

a) 1.750 milioni di euro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per:

1. Servizi digitali e cittadinanza digitale: 350 milioni dal 2021 al 2026;

2. Servizi digitali e competenze digitali: 250 milioni dal 2021 al 2026;

3. Tecnologie satellitari ed economia spaziale: 800 milioni dal 2022 al 2026;

4. Ecosistemi per l'innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati: 350 milioni dal 2022 al 2026;

b) 1.780 milioni di euro dal 2021 al 2026 per il Ministero dell'economia e delle Finanze per:

1. Interventi per le aree del terremoto del 2009 e del 2016;

c) 9.760 milioni di euro per il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per:

1. Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi - Bus: 600 milioni dal 2022 al 2026;

2. Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi - Navi: 800 milioni dal 2021 al2026;

3. Rafforzamento delle linee regionali: 1.550 milioni dal 2021 al 2026;

4. Rinnovo del materiale rotabile e infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci: 200 milioni dal 2021 al 2026;

5. Strade sicure - Messa in sicurezza e implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (A24-A25): 1.000 milioni dal 2021 al 2026;

6. Strade sicure - Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel della rete viaria principale: 450 milioni dal 2021 al 2026;

7. Sviluppo dell'accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici: 1.470 milioni dal 2021 al 2026;

8. Aumento selettivo della capacità portuale: 390 milioni dal 2021 al 2026;

9. Ultimo/Penultimo miglio ferroviario/stradale: 250 milioni dal 2021 al 2026;

10. Efficientamento energetico: 50 milioni dal 2021 al 2026;

11. Elettrificazione delle banchine (Cold ironing) - e come precisato nel corso dell'esame al Senato - attraverso un sistema alimentato, ove l'energia non provenga dalla rete di trasmissione nazionale, da fonti green rinnovabili o, qualora queste non siano disponibili, da biogas o, in sua mancanza, da gas naturale: 700 milioni dal 2021 al 2026;

12. Strategia Nazionale Aree interne - Miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza delle strade inclusa la manutenzione straordinaria anche rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione: 300 milioni dal 2021 al 2026;

13. Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica: 2.000 milioni dal 2021 al 2026.

d) 1.455,24 milioni dal 2021 al 2026 per il Ministero della cultura per:

1. Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali.

e) 2.387,41 milioni di euro per il Ministero della salute riferiti ai seguenti programmi e interventi:

1. Salute, ambiente, biodiversità e clima: 500 milioni dal 2021 al 2026;

2. Verso un ospedale sicuro e sostenibile: 1.450 milioni dal 2021 al 2026;

3. Ecosistema innovativo della salute: 437,4 milioni dal 2021 al 2026;

f) 6.880 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 per il Ministero dello sviluppo economico per:

1. "Polis"- Case dei servizi di cittadinanza digitale: 800 milioni dal 2022 al 2026;

2. Transizione 4.0: 5.080 milioni dal 2021 al 2026;

3. Accordi per l'Innovazione: 1.000 milioni dal 2021 al 2025;

g) 132,9 milioni di euro per gli anni dal 2022 al 2026 per il Ministero della giustizia per:

1. Costruzione e miglioramento di padiglioni e spazi per strutture penitenziarie per adulti e minori;

h) 1.203,3 milioni per gli anni dal 2021 al 2026 per il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per:

1. Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura, della silvicoltura, della floricoltura e del vivaismo. Almeno il 25% delle somme è destinato esclusivamente alle produzioni biologiche italiane ottenute conformemente alla normativa europea e a quella nazionale di settore;

i) 500 milioni di euro per gli anni dal 2022 al 2026 per il Ministero dell'università e della ricerca per:

1. Iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale;

l) 210 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2024 per il Ministero dell'interno per:

1. Piani urbani integrati;

m) 4.563,6 milioni di euro (di cui 910 milioni per l'anno 2023, 829,9 milioni per l'anno 2024, 1.439,9 milioni per l'anno 2025 e 1.383,81 milioni per l'anno 2026) per le agevolazioni in materia di Ecobonus e Sismabonus.

Si segnalano in particolare le risorse per la Strategia Nazionale Aree Interne, in relazione al programma per il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza delle strade. Nel corso dell’esame al Senato sono stati inserite le precisazioni in merito alla destinazione delle risorse, finalizzate ad interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria della rete viaria, anche rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione, nonché a definire criteri di ripartizione delle risorse medesime tra le Aree Interne interessate. 

In tema di ripartizione delle risorse, è previsto un decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, di concerto con Ministro per il sud e la coesione territoriale e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, sulla base dei seguenti criteri (i criteri a) e b) sono da considerarsi prevalenti): 

a) entità della popolazione residente; 

b) estensione delle strade statali, provinciali, e comunali, qualora queste ultime rappresentino l'unica comunicazione esistente tra due o più comuni appartenenti all'area interna

c) esistenza di rischi derivanti dalla classificazione sismica dei territori e dall'accelerazione sismica

d) esistenza di situazioni di dissesto idrogeologico e relativa entità

Il Fondo Complementare integra gli investimenti previsti nel PNRR, nella strategia della Missione 5 - Inclusione e coesione Componente 3 – Interventi speciali di coesione territoriale (a cui sono destinati 825 milioni). Gli interventi riguardano in particolare: 

- potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità. I relativi progetti possono riguardare: servizi di assistenza domiciliare per anziani; infermiere e ostetriche di comunità; potenziamento di piccoli ospedali senza pronto soccorso o alcuni servizi di base e ambulatoriali; infrastrutture per l'elisoccorso; rafforzamento centri per disabili; centri di consulenza, centri culturali, sportivi e per l’accoglienza di migranti

- servizi sanitari di prossimità, destinati al consolidamento delle farmacie rurali convenzionate dei centri con meno di 3.000 abitanti. 

Si ricorda infatti che il Fondo Complementare accompagna, per lo stesso periodo 2021-2026, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dotato, com’è noto, di 191,5 miliardi (sovvenzioni 68,9; prestiti 122,6), a cui si aggiungono le risorse di React EU, pari a 13 miliardi, per un totale complessivo di 235,1 miliardi di Euro. Il contributo del PNRR alla Strategia Nazionale per le Aree Interne è complementare a un’azione ancora più ampia e organica che coinvolge le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC).

Ultima modifica il Venerdì, 16 Luglio 2021 10:13

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