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I progetti di Comunità nel Leader in Toscana: un esempio per la programmazione dello Sviluppo Rurale 2023-2027 - ANCI Toscana

I progetti di Comunità nel Leader in Toscana: un esempio per la programmazione dello Sviluppo Rurale 2023-2027

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Sono stati pubblicati all’inizio di aprile i bandi dei Gruppi di Azione Locale toscani, nell’ambito dell’asse Leader del Programma di Sviluppo Rurale. 

Si tratta dell'importante punto di arrivo di una proficua attività di collaborazione e confronto, iniziata durante la pandemia, tra i GAL che gestiscono le risorse nell’ambito dell’Asse Leader nelle aree rurali della nostra regione. Il nuovo bando per i progetti di rigenerazione delle comunità rappresenta in effetti una modalità innovativa di concorrere alle risorse pubbliche, all’interno della quale la protagonista dev’essere una sola: la comunità che anima un territorio, nelle sue polivalenti forme di espressione, e nei suoi bisogni più rilevanti. Il bando è infatti volutamente aperto nei contenuti, mentre sono dettagliate le forme di coinvolgimento del territorio, che prevedono un percorso di animazione e facilitazione ad opera degli stessi GAL, già iniziato a partire dalla scorsa estate. I progetti dovranno scegliere tra sette tematismi piuttosto ampi (cibo, identità e memoria, accoglienza e inclusione, turismo rurale, rigenerazione di spazi e beni pubblici e privati, comunità digitali e comunità verdi) che abbracciano tutte le principali direttrici di sviluppo riguardanti i territori rurali, e prevedono, nell’ambito di un processo partecipativo e di facilitazione accompagnato dal GAL una fase di presentazione dell’idea progettuale, alla quale segue la definizione del progetto solo per quelle istanze che sono valutate più meritevoli nei diversi ambiti territoriali di cui si compongono le aree Leader. Un ulteriore elemento di novità è data dal fatto che si tratta dello stesso bando, studiato e condiviso, che viene lanciato in contemporanea nei diversi territori che rientrano nell’area Leader.

“L’idea” - esordisce Stefano Stranieri, Responsabile Tecnico Amministrativo del GAL Montagna Appennino - “è nata proprio durante il primo lockdown. Mentre emergeva lentamente, ma con chiarezza, il valore dei territori più interni e periferici del nostro Paese, che garantiscono spazio e accesso alle risorse naturali, insieme a collaborazioni virtuose a livello sociale e a notevoli potenzialità di sviluppo economico, ci interrogavamo sullo strumento più idoneo a far emergere tutti i “punti di forza” che si riscontrano nelle aree su cui agiamo stimolando la ricerca di nuove risposte e proposte di nuovi modelli in risposta alle criticità evidenziate dalla crisi pandemica nei modelli attuali.

“E la risposta” - continua Andrea Brogioni, Direttore amministrativo del GAL Far Maremma, “l’avevamo proprio di fronte a noi. Si trattava infatti di rimettere al centro della nostra azione la comunità. I bandi “classici” dei GAL, pur se condivisi al momento dell’elaborazione delle diverse Strategie per lo Sviluppo Locale, sono solitamente ben definiti in tutti i loro elementi. In questo caso, lasciando maggiore spazio ad uno sviluppo locale guidato dalla comunità stessa, siamo voluti al contempo ritornare all’originario modello di azione, che ha visto nascere il Leader come specifica iniziativa comunitaria, a partire dal 1989, incentrata appunto sulla partecipazione, sul dialogo e sul confronto sul campo”. 

“La pandemia, nella sua forzata solitudine, ha in qualche stimolato in noi una reazione opposta a ciò che stavamo vivendo: da una parte si è riscoperto il valore della comunità, dall’altra la voglia di fare qualcosa insieme tra tutti i nostri GAL, unendo le diverse esperienze e i molteplici punti di vista derivanti dalle diversità dei nostri territori” - spiega ancora Stranieri.

“Dobbiamo anche dire di aver trovato fin da subito un convinto appoggio nell’Autorità di Gestione regionale e la collaborazione della Rete Rurale Nazionale, che ci ha sostenuto nei diversi passaggi tecnici e procedurali. Ci fa certamente piacere ma ci carica anche di una responsabilità maggiore, essere guardati come esempio a livello nazionale".

La Rete Rurale Nazionale sta sostenendo all’interno della rete LEADER nazionale l’esempio dei Progetti di Comunità come uno degli elementi che dovrebbe caratterizzare l’attuazione di “LEADER” e della “Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages” nel Piano Strategico Nazionale per la programmazione FEASR 2023-2027.

Ultima modifica il Venerdì, 15 Aprile 2022 09:52

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