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GAP - Regolamento sull'esercizio del gioco lecito - Comune di Prato - ANCI Toscana

23 Nov

GAP - Regolamento sull'esercizio del gioco lecito - Comune di Prato

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Il Regolamento, approvato da Prato come capofila e da condividere tramite Anci Toscana con i Comuni della Regione,  si propone: la promozione del gioco responsabile e il contrasto al rischio di diffusione di GAP; la tutela del contesto urbano, della sicurezza e viabilità, della quiete pubblica, della salute psico-fisica delle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione; il contemperamento delle esigenze di rispetto della libera iniziativa economica e di tutela della concorrenza sancite dalla Costituzione e dalla UE col potere-dovere pubblico di salvaguardare i valori costituzionali
REFERENTE: Assessore Daniela Toccafondi. Funzionario Alessandro Golin.
DATE PROGETTO: 01/01/2017 - 31/12/2017
COSTI: Ideazione e redazione del Regolamento finanziate in economia
EVENTUALI SOGGETTI TERZI COINVOLTI: Anci Toscana, tavolo ludopatia. ASL Toscana Centro, Ser.D.di Prato e di Firenze. Università degli Studi di Firenze, Unità di ricerca sulle nuove patologie sociali. Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco. Assotrattenimento, Confindustria del gioco. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Associazioni del Terzo Settore impegnate sul tema GAP. Tavolo partecipativo di iniziativa popolare sul tema "Impatto sociale della diffusione di sale da gioco legale" nel Comune di Prato e contenimento e prevenzione del fenomeno del GAP..
RISULTATI RAGGIUNTI: Nel suo proposito di giustapposizione e contemperamento tra divergenti esigenze di tutela (da una parte dell'imprenditoria esistente, legalmente riconosciuta dallo Stato, della salute pubblica dall'altra), il Regolamento non è stato finora impugnato avanti al Giudice Amministrativo, né a Prato che per prima lo ha approvato, né nei Comuni che lo hanno adottato successivamente. L'effetto imitativo "domino" tra Comuni era auspicato e si sta realizzando, seppur non così speditamente. A Prato il Regolamento, vigente dal 2.4.2017, sta fortemente contenendo la nuova offerta di gioco pubblico, senza peraltro sollevare particolari proteste da parte delle controparti imprenditoriali e viceversa ottenendo finanche un certo sostegno, con un valido contributo alla diffusione tra i propri iscritti.
Collateralmente, si conferma per il 30.11.2017 una seconda edizione (la prima nel 2016, con buon riscontro di pubblico) del corso di formazione rivolto ai gestori del gioco a gestione congiunta ASL- SUAP Comune di Prato. E' in cantiere un progetto di formazione ai dipendenti comunali (SUAP e PM), da realizzarsi con Anci Toscana e FederSanità.
ALLEGATI: Delibera - Regolamento - Volantino
LINK UTILI: http://www2.comune.prato.it/comefareper/economia/gioco/archivio7_127_458_792_8.html - http://comunicati.comune.prato.it/generali/?action=dettaglio&comunicato=14201700000028 - http://www.lanazione.it/prato/cronaca/sala-giochi-1.2900910 - http://www.gioconews.it/politica-generale/52132-comune-prato-gioco-regolamento-in-vigore-dal-2-aprile-allo-studio-limiti-orari - http://comunicati.comune.prato.it/generali/?action=dettaglio&comunicato=14201700000312 - http://comunicati.comune.prato.it/generali/?action=dettaglio&comunicato=14201700000320 - http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2017/03/09/news/contro-il-gioco-d-azzardo-regole-e-sanzioni-piu-severe-1.15003137 - http://www.notiziediprato.it/news/vita-dura-per-sale-slot-e-vlt-il-comune-vara-il-nuovo-regolamento-che-mette-altri-paletti - http://comunicati.comune.prato.it/generali/?action=dettaglio&comunicato=14201700000322 - http://www.assotrattenimento.it/2017/03/regolamento-del-comune-prato-as-tro-ringrazia-lamministrazione-la-condivisione-dei-lavori/ - http://www.pressgiochi.it/prato-approvato-nuovo-regolamento-sul-gioco-il-sindaco-biffoni-un-lavoro-difficile/33108 - http://www.pressgiochi.it/il-sindaco-neri-pergine-il-regolamento-di-prato-modello-per-i-comuni-dellanci-toscana/33163 - http://www.ancitoscana.it/component/k2/972-ludopatie-nasce-il-nuovo-regolamento-tipo-di-anci-toscana.html - http://www.gioconews.it/politica-generale/51942-neri-anci-toscana-comuni-della-regione-piu-forti-nella-lotta-al-gap - http://www.gonews.it/2017/10/19/gioco-dazzardo-patologico-giornata-informativa-prato/ 

Il Comune di Prato è capofila di un tavolo di amministratori locali costituito presso ANCI Toscana sul gioco d'azzardo patologico (GAP) per la stesura di una bozza di regolamento consiliare, da condividere con tutti i Municipi della regione, per introdurre ulteriori forme di prevenzione e tutela rispetto a quelle già previste dalla normativa statale e regionale.

Nella Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) il “disturbo da gioco d’azzardo”, collocato vicino ai disturbi correlati a sostanze (addiction), è definito come comportamento problematico persistente o ricorrente che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi e che presenta 4 (o più) delle seguenti condizioni per un periodo di 12 mesi:
1. l'individuo necessita di quantità crescenti di denaro per ottenere l’eccitazione desiderata per il gioco d'azzardo;
2. è irrequieto o irritabile se tenta di ridurre o smettere di giocare d'azzrado;
3. ha fatto ripetuti sforzi infruttuosi per controllare, ridurre o smettere di giocare d’azzardo;
4. è spesso preoccupato per il gioco, ha pensieri persistenti per pianificare la prossima avventura e i modi di ottenere denaro con cui giocare d’azzardo;
5. spesso gioca d’azzardo quando si sente a disagio, indifeso, colpevole, ansioso, depresso;
6. dopo aver perduto denaro, spesso torna un’altra volta per “rincorrere” le perdite;
7. mente per occultare l’entità del coinvolgimento nel gioco d’azzardo;
8. ha messo in pericolo o perduto una relazione significativa, il lavoro, opportunità di studio o di carriera a causa del gioco d’azzardo;
9. conta sugli altri per procurare il denaro necessario a risollevare situazioni finanziarie disperate causate del gioco d’azzardo.

Si possono distinguere tre stadi di progressione nel processo patogenetico del disturbo:
1) “gioco d’azzardo informale e ricreativo”, (nel DSM-5 “gioco senza disturbo”): il comportamento fisiologico dell’essere umano in cui il gioco è saltuario, motivato dalla socializzazione e dalla competizione e porta ad una spesa contenuta;
2) “gioco d’azzardo problematico” (nel DSM-5 “disturbo da gioco d'azzardo lieve”): il comportamento che mette a rischio la salute psicofisica e relazionale a livello familiare, economico, lavorativo e sociale dell’individuo e che può avere un'evoluzione prognostica negativa verso una forma di dipendenza patologica;
3) “gioco d’azzardo patologico” o GAP (nel DSM-5 “disturbo da gioco d'azzardo da moderato a grave”): rappresenta un grave problema di salute pubblica, con correlati neuro-psicobiologici della dipendenza, desiderio incontrollabile di giocare (craving) e sintomi d’astinenza come l’inquietudine e l’irritabilità quando si è impossibilitati a giocare.

Il GAP in crescita - al Ser.D. pratese dalle n. 4 unità prese in carico nel 2007 alle n. 172 nel 2015, con n. 13 nuovi ingressi nel primo semestre 2016, ma i giocatori patologici che afferiscono ai servizi di cura rappresentano una minoranza della popolazione coinvolta - comporta conseguenze pregiudizievoli nella vita personale e familiare dei giocatori e delle loro famiglie, nonché maggiori costi sociali per la collettività sostenuti dai servizi sociali comunali e dal SSN.
Atteso che il GAP si connota come attività compulsiva, per la quale la disponibilità di occasioni illimitata e senza regole costituisce un fattore di facilitazione, l'introdurre limitazioni all’accesso al gioco pubblico e all’uso delle apparecchiature può costituire un efficace deterrente al diffondersi e consolidarsi di forme di dipendenza patologica, configurandosi pertanto come difesa in particolare delle fasce più deboli.
In proposito, la giurisprudenza amministrativa e della Corte Costituzionale - nel distinguere i profili di ordine e sicurezza pubblica (di competenza statale) da quelli legati al contrasto al gioco patologico e alla tutela del decoro urbano e dei minori (di competenza comunale - ha ammesso, nel contrasto a fenomeni socialmente rilevanti quali il GAP, il potere-dovere di intervento dell'Ente locale territorialmente competente per salvaguardare valori costituzionali fondamentali - quali la salute e la quiete pubblica - rilevanti nel contemperamento delle esigenze di rispetto della libera iniziativa economica e di tutela della concorrenza sancite dalla Costituzione italiana e dalla UE.

A Prato le competenti Commissioni Consiliari hanno approfondito le problematiche connesse e conseguenti alle attività di gioco lecito nel territorio comunale, supportate dai funzionari del SUAP e con audizione delle relazioni e delle proposte dei seguenti soggetti:
- Agenzia Autonoma dei Monopoli di Stato;
- medici psichiatri dell'Area Dipendenze ASL Toscana Centro;
- Prof. Morisi e Prof. Masotti dell'Unità di ricerca sulle nuove patologie sociali di UniFI;
- Assotrattenimento, Confindustria del gioco;
- tavolo di cittadini afferente il processo partecipativo sull'impatto sociale della diffusione di sale da gioco legale nel Comune di Prato e il contenimento e prevenzione del fenomeno del GAP, con proposte valutate meritevoli di approfondimento.

Sui materiali complessivamente raccolti è stata effettuata un'approfondita valutazione istruttoria, anche di natura legale.
Nelle more sia delle decisioni poi assunte in Conferenza Unificata sia della conclusione dell'iter in Consiglio Regionale sulle due PDL di modifica della L.R. 57/2013, si è valutato necessario e indifferibile un intervento pubblico finalizzato a contenere e prevenire, per quanto possibile, i fenomeni di patologia sociale connessi al GAP, pur nella consapevolezza che, alla luce di una verifica ex post, l’intervento pubblico possa risultare sì efficace ma non in modo definitivo rispetto al conseguimento dell'obiettivo auspicato, sia perché l’accesso fisico agli esercizi e agli apparecchi da gioco è sostituibile mediante quello virtuale ai siti web, sia ricercando altrove luoghi ove il gioco non sia limitato da provvedimenti consimili.

Il Regolamento sull'esercizio del gioco lecito, come approvato a Prato e poi condiviso tramite Anci Toscana, ricerca un bilanciamento tra esigenze divergenti: da una parte l'interesse a che nessuno si ammali di gioco, dall'altra la tutela di un'imprenditoria comunque riconosciuta dallo Stato italiano.

Fra le tipologie di gioco lecito, il Regolamento si concentra sulle nuove aperture di esercizi di gioco e raccolta scommesse e sulle nuove installazioni di AWP (Slot e New Slot), VLT e Ticket Redemption destinati ai minori di anni 16, escludendo invece:
- gli apparecchi che distribuiscono tagliandi invece di denaro o premi (“Ticket Redemption” per bambini), limitatamente ai giocatori di età maggiore anni 16;
- gli apparecchi elettromeccanici e privi di monitor, che distribuiscono come premi piccoli oggetti;
- gli apparecchi basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi;
- gli apparecchi meccanici e elettromeccanici, senza introduzione di denaro ma con utilizzo a tempo o a scopo;
- le lotterie istantanee su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo (Gratta-e-vinci, Win for Life, 10 e Lotto e similari), venduti direttamente o acquistabili attraverso distributori automatici;
- biliardi, calciobalilla, flipper, giochi da tavolo e da società, Playstation, Nintendo, Xbox, quando non effettuati tramite apparecchi che prevedono vincite in denaro;
- le sale dedicate esclusivamente al Bingo, al biliardo e al bowling;
- i giochi del Lotto e del Totocalcio.

La definizione di “nuova installazione” come entrata in esercizio ovvero collegamento di nuovi apparecchi per il gioco alle reti telematiche dei Monopoli di Stato in data successiva a quella di entrata in vigore del Regolamento restringe la sua operatività all'effettivo incremento o diversificazione dell'offerta di gioco, salvaguardando l'imprenditoria esistente nei casi di mero rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l'utilizzo degli apparecchi o di sostituzione degli apparecchi per vetustà o guasto.

Avvalendosi della facoltà concessa dalla Legge Regionale 57/2013, il Regolamento individua un elenco di ulteriori luoghi sensibili: oratori, discoteche, biblioteche, musei, determinati giardini e parchi pubblici, ospedali, ambulatori medici, centri di primo soccorso, centri di recupero psichico e motorio, case di cura, strutture ricettive per categorie protette, stazioni e fermate ferroviarie, terminal di autobus di linee urbane ed extraurbane e (al fine di evitare che la disponibilità immediata di denaro contante costituisca facile incentivo al gioco) sportelli bancari, postali e bancomat, agenzie di prestiti e di pegno e attività in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento od oggetti preziosi. Ogni Comune è invitato a scegliere i propri luoghi sensibili, in base alle emergenze territoriali ed alle specificità socio-economiche.
L'incremento dei luoghi sensibili, seppur a valenza fortemente limitativa dell'avvio di nuove attività di gioco, non ne impedisce del tutto la fattiva possibilità, evitando di incorrere nelle censure di totale lesione della libertà d'iniziativa economica che hanno determinato l'annullamento amministrativo per illegittimità di altri regolamenti anche toscani.
Il Regolamento dispone una serie di divieti e prescizioni per l'esercizio del gioco lecito, precisando le relative sanzioni, in particolare relativamente al materiale informativo cartaceo predisposto dalla ASL, con cui più dettagliatamente si informano gli utenti del rischio di ammalarsi di gioco e si offrono i riferimenti utili a contattare il Ser.D. di riferimento.
Innovativo quanto si dispone nel caso di richiesta di una sovvenzione economica - per se stesso o per la propria famiglia - rivolta al Comune da un cittadino residente le cui finanze sono state gravemente dissestate per effetto del GAP: l'Amministrazione si riserva di concedere i contributi o gli sgravi subordinatamente all'accettazione da parte del soggetto richiedente di un percorso terapeutico di sostegno e cura da effettuarsi presso il competente Ser.D., il quale certificherà l'effettiva presa in carico del soggetto.
Si conferma e prosegue il lavoro da una parte con Anci Toscana per la diffusione del Regolamento e dall'altra con ASL Toscana Centro per la formazione ai gestori.

Letto 32525 volte Ultima modifica il Giovedì, 30 Novembre 2017 18:13

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