Le Officine Capodarno - Comune di Pratovecchio Stia
Il progetto “Officine Capodarno" - sottolinea il Sindaco Niccolò Caleri - è stato il primo finanziato in Toscana dalla Strategia delle Aree Interne, in quanto Casentino e Val Tiberina sono l’ambito territoriale “test” che è partito per primo a livello regionale. E noi abbiamo scelto di raccontarvelo per diversi motivi: la ricchezza degli interventi proposti (si va dalla formazione, allo sviluppo dell’artigianato e dei servizi), la riqualificazione architettonica di un’area industriale in abbandono, il focus sulle energie rinnovabili, e, non ultimo, una sapiente combinazione di progettualità che hanno garantito l’accesso a fondi pubblici di diverso livello.
Il progetto è gestito da una rete di imprese e si sviluppa in tre principali ambiti: un centro di formazione, un laboratorio di arti e mestieri, uno spazio di co-working.
La ristrutturazione del Centro di Formazione (ex scuole elementari di Stia), avvenuta due anni fa, è stata realizzata grazie a fondi comunali, mentre il funzionamento per i primi tre anni è sostenuto da 155.000 € di fondi ministeriali, grazie appunto al bando sulle Aree Interne. Il centro è già operativo, con tre aule attive più l’aula magna, a sua volta divisibile in due aule. Tutte le aule sono attrezzate con videoproiettore e audio o LIM. Dall’estate del 2019 ad oggi le azioni di formazione e supporto allo sviluppo territoriale hanno riguardato soprattutto il turismo ambientale e sportivo-naturalistico, la filiera del legno e l’economia del bosco, la promozione dei prodotti tipici e l’impulso alle energie rinnovabili. Alcune di queste attività sono anche state realizzate in presenza, conformemente al protocollo anti-Covid, nello specifico con cinque corsi di formazione nel settore della filiera del legno (per un totale di 94 ore e 96 partecipanti) di cui tre in collaborazione con ANCI Toscana, che ha identificato la struttura come sede ufficiale delle sue iniziative. Sono anche stati realizzati due importanti convegni di livello nazionale sulla sicurezza nei cantieri forestali e sulla tutela del paesaggio nell’ambito dei tagli cedui, nonché un ulteriore webinar sulle opportunità del Superbonus 110%, per un totale di circa 900 partecipanti online. Nel settore turistico sono stati realizzati due percorsi formativi per un totale di 180 ore su 24 partecipanti e sono nate alcune piccole attività e una rete di imprese nel settore turistico. Partirà inoltre a breve una cella locale dell’“Alveare che dice sì”, iniziativa nazionale per la creazione di mercato a favore delle piccole aziende di prodotti tipici, con l’adesione già confermata di 19 produttori locali.
Ultimo, ma non meno importante, è stato l’avvio a gennaio 2021 del cantiere per l’installazione di una centrale termica a biomassa di cippato, che riscalderà l’intero centro di formazione, e che sarà pronta in primavera. L’impianto è in parte finanziato con fondi comunali e in parte con fondi PSR.
Nelle ultime settimane si è conclusa la gara per l’assegnazione dei lavori per la creazione del Laboratorio di Arti e Mestieri. Si prevede il recupero di un vecchio capannone in stato di abbandono, in adiacenza alla stazione capolinea del treno Pratovecchio Stia – Arezzo. L’intervento costerà quasi 1 milione di euro, finanziati per circa 800.000 € dalla Regione Toscana con il bando sulla rigenerazione urbana, aggiudicato dal Comune nel 2019. I restanti 200.000€ li ha stanziati l’ente comunale. Al suo interno l'Amministrazione intende spostare la Scuola del Ferro Battuto, attiva da molti anni sul nostro territorio e collegata alla Biennale che ospita il Campionato Mondiale di forgiatura, oltre a creare successivamente un più articolato Laboratorio di Arti e Mestieri che dia risposte a tutti coloro che vogliano avvicinarsi alla lavorazione delle materie prime del territorio (legno, pietra, ferro) grazie alla collaborazione con scuole e associazioni di categoria, oltre ovviamente alle aziende.
Sono infine al momento in corso di assegnazione alcuni spazi a favore di start-up e giovani aziende del territorio, secondo la formula del Co-Working. L’obiettivo è di favorire l’insediamento sul territorio di queste aziende, agevolando la permanenza dei giovani, che purtroppo spesso emigrano rafforzando il processo di spopolamento. Al momento stiamo offrendo tre stanze attrezzate con fibra, tavoli, sedie e pc, oltre alle utenze che sono pagate dal Comune. Il canone di locazione è minimale, proprio con l’obiettivo di abbattere i costi correnti nei primi due anni di vita dell’azienda. L’assegnazione infatti è prevista per 12 + 12 mesi, proprio per continuare a offrire questa opportunità anche a successivi imprenditori che vogliano aderire.
FOCUS RISORSE
Buona pratica: Bando Strategia Aree interne/Bando energie rinnovabili: Sottomisura 7.2 “Investimenti in energie rinnovabili e risparmio energetico”/Bando rigenerazione urbana
MATERIALI
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