Anci Toscana ha promosso un monitoraggio in tutti i comuni della Toscana per la rilevazione delle capacità assunzionali 2015 e 2016. Obiettivo, ottenere il quadro delle possibili assunzioni a tempo indeterminato , in relazione al riassorbimento del personale ‘soprannumerario’ delle Province. Una prima rilevazione non impegnativa per i Comuni, ma che consentirà un primo confronto fra le capacità di assorbimento di personale da parte dei Comuni e la presumibile necessità di ricollocamento del personale soprannumerario che sarà oggetto di mobilità. L’iniziativa è stata decisa dopo l’intesa del 4 febbraio scorso fra Regione Toscana, Anci Toscana, Upi Toscana e le Organizzazioni sindacali di lavoratori, sottoscritta per monitorare e facilitare il complesso processo di riordino ed il successivo processo di mobilità del personale soprannumerario.
Allo stesso tempo, Anci e Upi hanno inviato una circolare agli enti di aera vasta, chiedendo di accelerare sulla definizione dei numeri del personale delle Province e delle Città metropolitane da destinare ai processi di mobilità, per assicurare un percorso rapido che tuteli i dipendenti e garantisca la piena funzionalità degli enti e i servizi ai cittadini. ANCI e UPI mettono anche a disposizione degli enti uno schema tipo di delibera, per ricostruire in modo sintetico le categorie e i profili del personale da ricollocare o da inserire nella nuova dotazione organica. Una operazione ancora più urgente dopo che il Dipartimento della Funzione Pubblica, con una nota tecnica (allegata), ha chiarito proprio su richiesta di ANCI e UPI alcuni degli aspetti controversi, specificando in particolare che Province e Città metropolitane non dovranno sostenere alcun costo nei processi di mobilità del proprio personale. Importante anche l’annuncio dell’arrivo, in tempi che ANCI e UPI auspicano ridottissimi, dei due decreti ministeriali sui criteri di mobilità e sulle tabelle di equiparazione del trattamento economico del personale.
In questa fase quindi, ANCI e UPI, per tutelare i dipendenti e assicurarne un rapido ricollocamento, ritengono opportuno ed urgente che le Province e le Città metropolitane e procedano comunque alla rideterminazione delle loro dotazioni organiche quantomeno per quanto riguarda le categorie e i profili professionali, definendo quali profili si ritengono essenziali allo svolgimento delle funzioni fondamentali - entro i limiti di spesa previsti dalla legge di stabilità - e quali profili devono essere destinati alle procedure di trasferimento verso le Regioni e gli enti locali o verso altre amministrazioni pubbliche.
In allegato, la lettera di Anci Toscana a sindaci e la nota del dipartimento della funzione pubblica
