Possono accedervi i Comuni toscani in forma singola o associata oppure i Consorzi di Bonifica, a cui verranno destinate il 30% delle risorse.
Il finanziamento riguarda interventi che abbiano già una progettazione di fattibilità tecnico-economica e una stima dei costi di progettazione. Il finanziamento deve prevedere anche la progettazione esecutiva degli interventi.
Per le domande di ammissione a finanziamento relative al PNRR, verranno stilati specifici bandi di selezione, per la formazione di una graduatoria, e sarà data priorità ai Comuni di piccole (5.000 abitanti) e medie dimensioni (tra i 5.000 e ii 20.000 abitanti) che presenteranno richiesta di finanziamento in forma associata (primo criterio di priorità), rispetto alla forma singola (secondo criterio di priorità). In terza istanza, la preferenza viene data alla progettazione esecutiva di interventi che abbiano già una progettazione definitiva non idonea per l’appalto e, da ultimo, il limite di domande presentabili sono tre per i piccoli Comuni e due per i Comuni medi.
Entro i primi di marzo 2022 verranno specificate con deliberazione della Giunta regionale, le ulteriori modalità tecniche e attuative, in particolare riguardo le componenti e missioni del PNRR, e quelle per l’erogazione e la rendicontazione del contributo.