Il decreto è stato trasmesso dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie lo scorso 24 maggio 2022 ed è stato approvato nella seduta del 25 maggio nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.
Le risorse per il 2022 ammontano a 109.506.475,00 euro e sono destinate e realizzare e promuovere interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché misure di sostegno in favore dei comuni totalmente o parzialmente montani, anche con carattere di innovatività rispetto alle misure previste a livello nazionale, o di continuità dei progetti già attivi sui territori interessati, con particolare riferimento a:
- azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani, anche attraverso la realizzazione delle Green Community;
- interventi volti alla creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ivi compresi quelli idroelettrici;
- misure di prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico nei territori montani:
- progetti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e allo sviluppo delle attività agro-silfo-pastorali, anche con riferimento alla filiera del legno;
- misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economico e sociale dei territori montani, ivi compresi interventi di mobilità sostenibile;
- interventi per l’accessibilità alle infrastrutture digitali e per il rafforzamento dei servizi essenziali, con particolare riguardo prioritario a quelli socio-sanitari e dell’istruzione:
- iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori.
Le risorse sono ripartite tra le Regioni, nelle more di un aggiornamento dei criteri di riparto, applicando i coefficienti utilizzati per la ripartizione del Fondo nazionale per la montagna.
Per la Toscana, tali risorse sono pari a 5.367.569,60 euro (corrispondenti alla quota fissa, pari all’80% delle risorse spettanti a livello regionale) e a 1.341.892,40 euro, come risorse aggiuntive (corrispondenti alla premialità e pari al 20% delle risorse del Fondo spettanti a livello regionale). Tale premialità è erogata alle sole Regioni che cofinanziano le azioni con risorse finanziarie di diversa fonte, di importo almeno pari alla premialità stessa.
Dalla pubblicazione del decreto, le Regioni hanno 90 giorni di tempo per rispondere in merito alla disponibilità di risorse integrative, per inviare una scheda relativa all’impiego delle risorse da parte della Regione, insieme al piano finanziario e al cronoprogramma. Nei successivi 45 giorni il Dipartimento verifica la coerenza degli interventi previsti e provvede all’erogazione delle risorse.