Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese, così come definite dall’allegato I del Reg. (UE) n. 651/2014 aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicata nel territorio regionale, costituite in forma di cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis della Legge Regionale 28 dicembre 2005, n. 73. In particolare:
- cooperative di comunità finanziate a valere sugli avvisi approvati con D.D. n. 7588 del 16/05/2018 oppure D.D. n. 21486 del 24/12/2019. A tal fine si considerano “finanziate” tutte le cooperative, costituite alla data di presentazione della domanda, ammesse a finanziamento ed effettivamente finanziate (per le quali, cioè, è stato assunto impegno finanziario o si prevede l’assunzione dell’impegno dopo la costituzione della cooperativa).
- cooperative di comunità di cui all’art. 11 bis della Legge Regionale 28 dicembre 2005, n. 73 a mutualità prevalente ai sensi dell’art. 2511 e seguenti del codice civile, iscritte all'Albo delle cooperative di cui all’articolo 2512 del codice civile e all’articolo 223-sexiesdecies delle disposizioni per l'attuazione del codice civile che dichiarino di perseguire l’obiettivo di soddisfare i bisogni della comunità locale in cui operano, migliorandone la qualità sociale ed economica della vita attraverso lo sviluppo di attività socio economiche eco-sostenibili, il recupero di beni ambientali o monumentali, la creazione di offerta di lavoro. Tali cooperative devono inoltre avere sede operativa/legale in area montana (rientrante nell’elenco previsto dalla Lr 68/2011) oppure in area interna o a rischio di spopolamento (rientrante nell’allegato 1 alla DCR n. 2 del 15 gennaio 2019, progetto 3 punto 5), oppure in zona caratterizzata da condizioni di disagio socio-economico e di criticità ambientale (rientrante fra i comuni eligibili aggregati per FUA, previsti dall’allegato B alla Delibera della GR n. 57 del 26 gennaio 2015) o infine in contesti, diversi da quelli di cui sopra, quali aree metropolitane o periferie urbane, caratterizzati da minore accessibilità sociale, economica e di mercato che si traduca in rarefazione dei servizi e presenza di marginalità sociali (a tal fine si considerano unicamente i comuni toscani capoluogo di provincia).
Non sono ammissibili le domande presentate da cooperative agricole o della pesca di cui al codice Ateco A.
Ad ogni progetto dovranno dare adesione almeno cinque cooperative di comunità esistenti ovvero costituite (fra quelle finanziate a valere sugli avvisi approvati con D.D. n. 7588 del 16/05/2018 oppure D.D. n. 21486 del 24/12/2019).
Alle reti possono aderire anche imprese che non siano cooperative di comunità, purché si tratti di Mpmi come sopra definite.
Attività ammissibili
Sono finanziabili progetti di rafforzamento e/o creazione di servizi e attività di rete per le cooperative di comunità toscane di cui all’art. 11 bis della L.R. 73/2005. I soggetti partecipanti dovranno presentare un progetto imprenditoriale coerente con le previsioni dell’articolo 11 bis della L.R. 73/05,1 finalizzato a soddisfare i bisogni della comunità locale in cui operano e, in particolare, a offrire servizi alle cooperative di comunità esistenti in Toscana. La proposta progettuale consisterà nella formulazione di un progetto che descriva analiticamente le varie fasi, compresa la descrizione dell’obiettivo da conseguire. La proposta progettuale comprende altresì un prospetto un piano finanziario (fonti/impieghi).
Le spese ammesse sia per investimenti sia per liquidità possono essere state sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda (ed in ogni caso dopo la data del 1 febbraio 2020). C
Sono ammissibili tutte le spese per acquisto di beni e servizi – consulenze, tutoraggio, marketing, comunicazione e promozione, digitale e informatica, amministrazione, creazione di gruppi di acquisto, ecc. - utili al rafforzamento dei servizi delle reti. In particolare, sono ammissibili le spese per:
- Investimenti: macchinari, attrezzature e arredi (anche usati); investimenti immateriali nella forma di acquisizione di servizi e consulenze qualificate quali servizi di tutoraggio ed accompagnamento alla realizzazione del progetto dell’attività d’impresa.
- Liquidità: scorte di materie prime, semilavorati e/o prodotti finiti; spese generali (es. utenze, affitti, stipendi).
Agevolazione
L’aiuto sarà concesso nella forma di sovvenzione (contributo in conto capitale) per un ammontare da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 100.000 euro. Sul contributo concesso è richiesto un cofinanziamento nella misura minima del 20% dell’importo totale del progetto. Il preventivo di spesa del progetto può prevedere spese correnti necessarie allo svolgimento delle attività. Il valore massimo dell’agevolazione è pari al 80% della spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione.
Stanziamento
€ 1.000.000,00
Scadenza
10 ottobre 2020