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Avviso asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia - ANCI Toscana

07 Apr

Avviso asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia

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La legge di Bilancio 27 dicembre 2019, n. 160 stanzia risorse per il finanziamento degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell'infanzia. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 31 marzo 2021 l'avviso concernente termini, modello di domanda e modalità operative per la presentazione della richiesta, per il quinquennio 2021-2025.

Beneficiari 

Il bando è destinato a più di 2.000 tra Comuni capoluogo di provincia e Comuni caratterizzati da vulnerabilità sociale e materiale e ha lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, con la finalità del riequilibrio territoriale. Nello specifico, sono ammessi gli Enti locali indicati nel documento (allegato 1). Ciascun ente locale può fare richiesta di contributo  per  un massimo di due progetti. Il progetto candidato può essere riferito  esclusivamente  ad un solo edificio pubblico. Gli enti locali possono partecipare al presente  avviso  anche congiuntamente con riferimento ad un unico progetto da candidare e in questo caso e' necessaria la stipula di apposita convenzione tra  gli enti locali partecipanti approvata dai competenti organi dei  singoli enti locali. La candidatura dovrà essere inoltrata esclusivamente dall'ente locale capofila. 

Attività ammissibili

1. Sono ammesse candidature per i seguenti interventi: 

1)  interventi  di  costruzione,  ristrutturazione,  messa   in sicurezza e riqualificazione di asili nido,  scuole  dell'infanzia  e centri polifunzionali per la famiglia; 

2)  interventi  di  riconversione di spazi   delle   scuole dell'infanzia attualmente inutilizzati per realizzare: 

a) centri destinati a  servizi  integrativi  per  l’infanzia: riconversione delle strutture esistenti che prevedono spazi destinati ai servizi ivi descritti: 

1)  spazi  ludico-creativi  per  offrire  contesti  in  cui sperimentare, creare, insegnare con la giusta gradualita'; 

2) creazione di laboratori didattici per la fascia di  eta’ considerata; 

3) presenza di progetti didattici innovativi per far vivere esperienze  e  dare  opportunità  di  crescita,  di   sviluppo,   di apprendimento e di gioco, di cui possono beneficiare tutti i  bambini in un contesto che valorizzi il progetto didattico e le strutture; 

4) presenza di spazi all'aperto per garantire  opportunità di socialità e di gioco per i bambini e al  fine  di  acquisire  una progressiva autonomia. 

b) centri polifunzionali per la famiglia: riconversione delle strutture esistenti che prevedono  spazi  destinati  ai  servizi  ivi descritti: 

1)  uno  spazio  dedicato  all'accoglienza  con   sportello informativo/colloqui, ove sia possibile per i  genitori  accedere  al centro, anche con i loro  figli,  e  sostare  anche  nei  momenti  di attesa. Lo spazio dovra' essere dotato di guardaroba per  i  bimbi  e gli  adulti.  Tale  spazio  permetterà  l'accesso  alle   principali informazioni  sulle  opportunità  offerte   dal   territorio   circa l'organizzazione della vita  quotidiana  delle  famiglie  con  figli, garantendo una adeguata privacy alle persone che vi accedono; 

2) uno spazio ludico-creativo dedicato al divertimento  per l'infanzia  nel  quale  e'  previsto:  un  angolo  morbido;  uno  per costruzioni e gioco a terra; uno spazio per il gioco  simbolico  (per esempio cucina, falegnameria, mercato,  travestimento,  puzzle);  uno spazio artistico dotato di pannelli a parete opportunamente disposti, utili per esporre  materiale  di  documentazione  del  centro,  delle attività che vengono svolte e dei disegni dei  bambini;  uno  spazio per lettura e racconto. Le attivita' di questi spazi sono finalizzate affinche' il bambino possa vivere esperienze di  socializzazione  sia con gli adulti che con i pari, garantendo, da un  lato,  il  sostegno alla relazione educativa e al ruolo  genitoriale  e,  dall'altro,  il supporto delle famiglie alle prese con la  gravosità dei  tempi  di cura; 

3)  uno  spazio  per  attività  laboratoriali   ed   extra scolastiche  finalizzate  alla  promozione  e  alla  maturazione   di competenze  emotive  e  sociali  nel  bambino,  alla  condivisione  e all'integrazione sociale, al sostegno negli apprendimenti  scolastici e sociali, allo sviluppo di percorsi di creatività  personali  e  di comunità.  I  laboratori  rappresenteranno  occasioni  di  incontro, socializzazione,  creatività  e  scambio,  per  e  con  bambine/i  e famiglie organizzati  in  base  alle  diverse  eta'  del  gruppo  dei bambini.  In  questo  spazio  saranno   attivati   anche   laboratori intergenerazionali in rete con le famiglie e i servizi  presenti  sul territorio; 

4) uno spazio per l'allattamento/spazio per  il  sonno  che deve essere  attiguo  alla  stanza  delle  attività  e  deve  essere allestito con lettini bassi  singoli  in  legno  oppure,  secondo  la conformazione degli spazi o rendendo la stanza polifunzionale, con la scelta di pedane apribili, per alloggiare i materassini all'interno e liberare la superficie per altri usi, o futon, in modo da lasciare lo spazio disponibile nella mattinata per attività da  aggiungere  alle altre offerte nella stanza per le attività di gioco; 

5) uno spazio all'aperto quali giardino, cortile o terrazzo per le attività ludiche e laboratoriali all'aperto; tale spazio deve essere attrezzato e delimitato  e  disporre  di  spazi  esterni  alla struttura, idonei ad un'agevole fruizione da parte dei bambini;  sono considerati idonei anche terrazzi e spazi di verde pubblico adiacenti alla struttura, facilmente raggiungibili  a  piedi  dai  bambini.  Lo spazio  all'aperto  deve  essere  attrezzato  con  arredi,  giochi  e angoli-gioco adeguati alle diverse eta' e  alle  differenti  esigenze educative. 

2. Le strutture devono essere collocate preferibilmente al  piano terra  e,  qualora  l'edificio  sia  realizzato  su  piu'  piani,  e’ preferibile  che  gli  spazi  interni  destinati  ai  bambini   siano collocati su un unico piano; non possono essere  collocati  ai  piani interrati e seminterrati. Nei piani seminterrati e interrati  possono essere collocati solo locali adibiti a deposito,  magazzino,  servizi igienici e spogliatoi per il personale. In tutti gli edifici si  deve garantire l'adattabilità della struttura socio-educativa ai soggetti con diversa abilita'. Inoltre, deve essere garantita l’accessibilità ai  soggetti  portatori  di  handicap  agli  spazi   comuni   interni all'edificio dove e' ubicata la sede  del  centro.  Tutti  gli  spazi devono prevedere accorgimenti  architettonici  e  di  arredo  atti  a prevenire e ad  escludere  situazioni  di  pericolo  per  i  bambini, adolescenti e genitori accompagnatori. 

3. Il finanziamento degli interventi di cui  al  presente  avviso può essere utilizzato sia per la realizzazione dell'opera, sia anche per le  relative  spese  di  progettazione  definitiva,  esecutiva  definitiva-esecutiva nel caso in cui  le  stesse,  al  momento  della presentazione della domanda, siano comprese  e  inserite  nel  quadro economico dell'opera che si intende realizzare. Qualora la  richiesta di  contributo  riguardi  anche  la  quota  relativa  alle  spese  di progettazione, nella  domanda  deve  essere  indicato,  con  separata evidenza, l'importo richiesto per i lavori e quello richiesto per  la progettazione corrispondenti alle relative voci del quadro  economico dell'opera. Detti importi dovranno coincidere con quanto previsto dal quadro economico da inserire nel sistema informativo di  monitoraggio e rendicontazione del Ministero dell'istruzione. 

4. Non sono ammissibili: 

1) i progetti privi di codice unico di progetto (CUP) valido  e correttamente individuato in relazione all'opera per la  quale  viene richiesto il contributo; 

2) interventi relativi a scuole di infanzia o asili nido  privi di codice edificio da  Anagrafe  nazionale  in  materia  di  edilizia scolastica, ove presente; 

3)  progetti  non  inseriti  nella  programmazione  annuale   o triennale dell'ente locale; 

4) progetti gia' interamente finanziati; 

5) progetti non redatti  in  conformità  alle  norme  tecniche vigenti o che non rispettano tutti gli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente; 

6) progetti che non prevedano il conseguimento  dell’agibilità con riferimento all'edificio oggetto di intervento; 

7)  progetti  relativi  a  edifici  gia'  destinatari,  per  il medesimo intervento, di finanziamenti negli ultimi cinque anni; 

8) progetti presentati o  contributi  richiesti  con  modalità diverse da quelle indicate nel presente avviso. 

Finanziamento

Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto candidato non può superare la somma complessiva di 3 milioni di Euro.

Stanziamento

700 milioni di Euro

1) euro 280 milioni per la costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione  di  asili  nido,  di  cui  euro  168 milioni a favore di progetti destinati a strutture localizzate  nelle aree svantaggiate del Paese  e  di  progetti  destinati  a  strutture localizzate nelle periferie urbane presentati dai  comuni  capoluoghi di provincia, con lo scopo di rimuovere  gli  squilibri  economici  e sociali ivi esistenti, di cui all'allegato 1 al presente avviso; 

2) euro 175 milioni per la costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di scuole dell'infanzia, di cui  euro 105 milioni a favore di progetti destinati  a  strutture  localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e di progetti destinati a strutture localizzate nelle periferie urbane presentati dai  comuni  capoluoghi di provincia, con lo scopo di rimuovere  gli  squilibri  economici  e sociali ivi esistenti, di cui all'allegato 1 al presente avviso; 

3) euro 105 milioni per la costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di centri polifunzionali per  servizi alla famiglia, di cui euro 63 milioni a favore di progetti  destinati a strutture localizzate  nelle  aree  svantaggiate  del  Paese  e  di progetti destinati a strutture  localizzate  nelle  periferie  urbane presentati dai comuni  capoluoghi  di  provincia,  con  lo  scopo  di rimuovere gli squilibri economici e sociali  ivi  esistenti,  di  cui all'allegato 1 al presente avviso; 

4) euro 140 milioni per la riconversione di spazi delle  scuole dell'infanzia  attualmente  inutilizzati,  con   la   finalità   del riequilibrio territoriale, anche nel contesto di progetti  innovativi finalizzati all'attivazione di  servizi  integrativi  che  concorrano all'educazione delle bambine e dei bambini e che soddisfino i bisogni delle famiglie in modo flessibile e diversificato  sotto  il  profilo strutturale e organizzativo. 

Scadenza

21 maggio 2021 

https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/asili-nido-e-centri-polifunzionali.shtml 

http://famiglia.governo.it/it/politiche-e-attivita/finanziamenti-avvisi-e-bandi/fondo-asili-nido-e-scuole-dellinfanzia/come-accedere-al-finanziamento/

Allegato 1 (elenco Comuni ammissibili)

Allegato 2 (Infografica ANCI)

Letto 16276 volte Ultima modifica il Mercoledì, 07 Aprile 2021 18:00

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