L'obiettivo è intervenire, nell’ambito degli attività di cui all’art 3, comma 3 lettere b) e c) della l.r. 80/2015, sui versanti instabili attraverso interventi di stabilizzazione, anche mediante il risanamento delle opere di bonifica montana al fine di rispondere meglio agli eventuali eventi meteorici intensi, soprattutto nelle aree territoriali interne, collinari e montane, laddove il progressivo abbandono delle attività agricole e conseguentemente della manutenzione del territorio, ha determinato un aggravio al delicato equilibrio idrogeologico dell’ambiente naturale. In questo contesto la finalità dell’iniziativa è quella di attuare operazioni riguardanti sistemi strutturali che riducano la pericolosità degli eventi mediante interventi di stabilizzazione dei versanti sia di carattere diffuso, distribuite a scala di bacino, consolidando il reticolo minore tramite sistemazioni idraulico forestali che localizzate, concentrate sui pendii soggetti ad instabilità diretta.
Beneficiari
Possono presentare la propria candidatura esclusivamente:
- Comuni in forma singola o associata (in caso di associazione la proposta di operazione dovrà attestare quale sia il comune capofila, che sarà il responsabile unico dell’operazione verso la Regione e la CE. Ciascun comune richiedente potrà presentare al massimo 2 domande;
- Province e Città Metropolitana di Firenze. In questo caso ognuno potrà presentare al massimo 12 domande
Azioni finanziabili
Possono essere finanziate operazioni che perseguano l’obiettivo di intervenire sui versanti instabili attraverso interventi di stabilizzazione, anche mediante il risanamento delle opere di bonifica montana al fine di rispondere meglio agli eventuali eventi meteorici intensi, soprattutto nelle aree territoriali interne, collinari e montane, laddove il progressivo abbandono delle attività agricole e conseguentemente della manutenzione del territorio, ha determinato un aggravio al delicato equilibrio idrogeologico dell’ambiente naturale.
Si riportano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcuni esempi di interventi finanziabili:
- interventi per la prevenzione del rischio da frana di abitati o infrastrutture;
- stabilizzazioni dei versanti e pendii (da realizzare sia con tecniche tradizionali che naturalistiche, ove attuabili) - tecniche che migliorano le caratteristiche dei terreni; - tecniche che riducono le pressioni neutre all’interno della massa in movimento quali drenaggi superficiali come canalette e fossi di guardia e profonde quali trincee, setti e gallerie drenanti: - interventi di alleggerimento tramite riprofilature, scavi sulla scarpata e rimozione materiali instabili o incrementando le forze resistenti al piede mediante riporti, reinterri e rinfianchi del pendio; - opere di sostegno quali muri a gravità, gabbionate, palificate e terre armate o opere flessibili quali paratie e micropali con o senza ancoraggi; - opere e interventi di ingegneria naturalistica in particolare come coperture per proteggere i versanti dall’erosione e come sostegno dei pendii e stabilizzazione del suolo; - interventi di difesa passiva quali barriere, rilevati, gallerie e reti paramassi;
- consolidamento del reticolo minore tramite briglie di consolidamento del fondo alveo e stabilizzazione dei versanti acclivi instabili;
- regimazione e drenaggio delle acque finalizzate alla stabilità di versante; e) sistemazioni idraulico-forestali e agrarie.
Possono essere finanziate operazioni che perseguano gli obiettivi di mitigazione del rischio idrogeologico e di contrasto al cambiamento climatico, favorendo interventi multifunzionali ossia che oltre al svolgere la funzione di mitigazione del rischio idrogeologico e stabilizzazione dei versanti e pendii perseguono al contempo effetti in relazione al contrasto ai cambiamenti climatici, tramite:
- rinaturalizzazione dei versanti dissestati e ripristino della morfologia in pendii franosi e soggetti ad attività di escavazione, e della vegetazione al fine dell’equilibrio sedimentologico dei bacini idrografici;
- interventi per incrementare la naturale capacità di autoregolazione del bacino, agendo sull’aumento della capacità di infiltrazione, condizionando il coefficiente di deflusso e la velocità media di scorrimento delle acque superficiali che aumentano il tempo di corrivazione dei deflussi superficiali attraverso sistemi di drenaggio sostenibili riducendo l’impermeabilizzazione del territorio e tramite sistemazioni che consentono di rallentare e trattenere le acque meteoriche dilavanti i pendii;
- ritenzione naturale delle acque, ricarica della falda e creazione di aree umide e zone di filtro.
Non sono ammissibili gli interventi suddivisi in lotti che non siano funzionali.
Agevolazione
Il contributo sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 100% dell’importo totale dell’intervento.
Il progetto deve comportare spese ammissibili totali superiori 200.000,00 euro e non superiori a 2.000.000,00 euro.
Il contributo è cumulabile.
Spese ammissibili
- investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto, ivi inclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta;
- opere edili ed impiantistiche strettamente connesse e necessarie alla realizzazione degli interventi, ivi inclusi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta;
- spese tecniche (progettazione, direzione lavori, pianificazione e coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo e certificazione degli impianti, sistemi ed opere, indagini, studi e consulenze professionali ivi compresi gli incentivi ex art. 113 del D.Lgs. 50/2016)
- IVA realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.
- Sono ammissibili soltanto le spese sostenute dai soggetti beneficiari a partire dalla data di presentazione della domanda, ad eccezione delle spese tecniche che sono ammissibili anche se sostenute a partire dal 01/04/2021.
Stanziamento
Le risorse assegnate al bando ammontano all’importo complessivo (quote UE-STATO-REGIONE) stanziato sul bilancio regionale vigente 2023-2025 pari ad Euro 5.599.862,35, destinabili ad un primo scorrimento della graduatoria, con riserva di integrare il finanziamento fino a concorrenza dell’importo di Euro 8 milioni programmato
Scadenza
Bando di prossima uscita
http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiG.xml?codprat=2023DG00000000882