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Progetti di rigenerazione delle comunità, azione specifica LEADER (Programma di Sviluppo Rurale FEASR) - ANCI Toscana

Progetti di rigenerazione delle comunità, azione specifica LEADER (Programma di Sviluppo Rurale FEASR)

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E' in partenza l'attività di animazione per i 7 GAL Toscani che a ottobre pubblicheranno la manifestazione di interesse nell'ambito della nuova misura 19.2 – Progetti di Rigenerazione delle Comunità (PdC). 

I PdC contribuiscono alla realizzazione di attività e creazione di servizi che abbiano una ricaduta collettiva per contrastare i processi degenerativi dell’assetto socioeconomico locale causati dai cambiamenti socio-economici a seguito dell’emergenza sanitaria. Lo scopo generale dell’azione specifica è la produzione di beni e servizi, altrimenti difficilmente disponibili, relativi a tutti quegli ambiti che ogni comunità reputa prioritari e indispensabili per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei propri abitanti: dal lavoro all’istruzione e alla formazione professionale, dall’assistenza socio-sanitaria alle attività culturali e ricreative, dal turismo alla cura dell’ambiente. 

I tematismi attivabili con la presente Azione specifica LEADER sono i seguenti: 

  • Comunità di prodotto tipico - per la valorizzazione di prodotti tipici locali e del contesto socio-culturale collegato; 
  • Comunità della memoria e dell’identità; 
  • Comunità di accoglienza e inclusione - per migliorare la fruibilità, i servizi alla popolazione, la qualità di accoglienza e l’inclusione sociale di uno specifico ambito territoriale dell’area LEADER; 
  • Comunità di promozione turistica - per lo di sviluppo di uno specifico prodotto turistico locale; 
  • Comunità di rigenerazione territoriale - per migliorare l’utilizzazione di uno o più specifici asset pubblici o privati non utilizzati o sotto utilizzati; 
  • Comunità digitali - per l’innovazione digitale e la creazione di servizi smart; 
  • Comunità verdi - per lo sviluppo di servizi eco-sistemici, dell’economia circolare e della bio-economia. 

 La Strategia di Sviluppo Locale combina due diverse modalità volte a: (A) accompagnare l’elaborazione e attuazione di PdC proposti da piccoli partenariati locali pubblici e privati; (B): realizzare le attività previste nei PdC da parte dei beneficiari componenti il partenariato locale proponente. 

L’azione è pertantocomprensiva di due sotto-azioni: 

  • sotto-azione A - a regia diretta GAL
  • sotto-azione B a bando GAL

Queste due sotto-azioni, pur riguardando operazioni con una propria autonomia sono organiche e funzionali, concorrono insieme alla realizzazione di risultati comuni e integrati. 

La sotto-azione A è finalizzata ad accompagnare gli attori locali nella attivazione dei partenariati locali, nella elaborazione e nella realizzazione del PdC. La sotto-azione è realizzata a regia diretta GAL. La sotto-azione A si compone quindi dei seguenti interventi: 

  • Intervento A1: attività di accompagnamento degli attori locali nella attivazione dei partenariati e nella elaborazione del PdC 
  • Intervento A2: attività di accompagnamento del partenariato locale nella realizzazione del PdC 

I beneficiari per tipo di sotto-azione sono: 

  • Sottoazione A: GAL 
  • Sottoazione B: partenariati pubblico-privati che individuano un capofila come previsto dal Reg. UE 1303/2013 art. 63 paragrafo 1 e 2. 

Nella individuazione dei “Progetti di Rigenerazione delle Comunità” da ammettere alla sottoazione azione B, il GAL elabora e pubblica un avviso di manifestazione di interesse coerente con il proprio progetto a Regia diretta sviluppato con l’intervento A1. 

In relazione ai costi ammissibili, si distingue come segue:

  • Sottoazione A (Regia GAL): 100% del costo totale ammissibile 
  • Sottoazione B (Bando GAL): 
    • 100% del costo totale ammissibile per i soggetti pubblici; 
    • 100% del costo totale ammissibile per i soggetti privati del settore commercio, turismo, artigianato, agricoltura diversi dalle imprese, associazioni, cooperative di comunità, istituti scolastici, fondazioni, enti del terzo settore come previsti dalla normativa; 
    • 50% per le imprese con previsione di una maggiorazione del 10% per le imprese che realizzano interventi ricadenti in comuni con indice di disagio superiore alla media regionale (art. 80 della LR 68/2011 e s.m.i.); 

Gli importi massimi di investimento applicabili per singola sotto azione sono: 

  • Sottoazione A – Sono previsti i seguenti massimali distinti per intervento: massimo 15% dell’importo complessivo delle risorse previste dall’avviso/bando pubblico per la selezione dei partenariati e delle CdP. 
  • Sottoazione B – € 300.000,00 per Progetto di comunità 

Nel bando/avviso di selezione pubblicato dal GAL potrà essere previsto un minimale di investimento per la sottoazione B. 

Si rinvia ai siti dei singoli GAL toscani per maggiori informazioni:

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 05 Agosto 2021 16:19

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