IL DECRETO RECOVERY
Lo scorso 29 luglio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. Decreto Recovery (DL 77/2021), in cui sono confluiti il DL Governance e il DL Semplificazioni.
La prima parte del decreto disegna una gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza su più livelli, che assegna le responsabilità di indirizzo al Governo, tramite una Cabina di regia, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, con la partecipazione dei Ministri competenti per materia, del Presidente di ANCI e di UPI, con poteri di indirizzo, impulso e coordinamento generale sull'attuazione degli interventi del PNRR. È inoltre istituito un Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, con funzioni consultive sulle materie e sull’attuazione del PNRR, composto da rappresentanti delle parti sociali, del Governo, delle Regioni, degli enti locali e dei rispettivi organismi associativi, delle categorie produttive e sociali, del sistema dell'università e della ricerca scientifica e della società civile.
Nella seconda parte del decreto sono previste misure di semplificazione che incidono in alcuni dei settori oggetto del PNRR, come la transizione ecologica, le opere pubbliche, la digitalizzazione. L'attenzione è concentrata soprattutto sulle novità riguardanti il superbonus 110%, il cui raggio di azione viene ampliato anche agli interventi volti per eliminare le barriere architettoniche e per i quali basta la Comunicazione di Inizio Lavori (CILA) per interventi di tipo strutturale di edifici e prospetti. Sul fronte della transizione ecologica, il decreto prevede semplificazioni volte ad aumentare la quota di energia rinnovabile, sviluppare un trasporto locale più sostenibile e rivedere le norme sull'end of waste.
NOTA DI LETTURA di Anci sulle norme di interesse per i Comuni (allegato)
IL PNRR IN BREVE
Il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) ha il valore di 191,5 miliardi di Euro, di cui 68,9 miliardi di euro di sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro di prestiti. La sua durata copre il periodo 2021-2026. E’ strutturato principalmente in 6 missioni e 16 componenti.
MISSIONI
- Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura
- Rivoluzione verde e transizione ecologica
- Infrastrutture per una mobilità sostenibile
- Istruzione e Ricerca
- Inclusione e Coesione
- Salute
Si riportano di seguito le Componenti e le principali Misure e Investimenti che saranno di interesse prevalente per lo sviluppo socio-economico dei territori.
La Missione 1 è strutturata nelle seguenti 3 componenti:
- Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA
- Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo
- Turismo e Cultura 4.0
Nell’ambito della Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”, si evidenzia:
- Investimento 1.2: Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura (300.000€)
- Investimento 1.3: Migliorare l’efficienza energetica di cinema, teatri e musei (300.000€)
Nell’ambito della Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” si evidenziano:
- Investimento 2.1: Attrattività dei borghi - Piano nazionale Borghi (1,02 miliardi di €)
- Investimento 2.2: Tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale (400.000€)
Nell’ambito della Misura 4 “Turismo 4.0”, si evidenzia:
- Investimento 4.2: Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche (1,8 miliardi di €)
La Missione 2 è strutturata nelle seguenti 4 componenti:
- Economia circolare e agricoltura sostenibile
Nell’ambito della Misura 3 “Sviluppare Progetti Integrati”, si evidenzia
- Investimento 3.2: Green communities (140.000 €)
- Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile
Nell’ambito della Misura 4 “Sviluppare un trasporto locale più sostenibile”, si evidenzia:
- Investimento 4.1: Rafforzamento mobilità ciclistica (600.000€)
- Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
Nell’ambito della Misura 1 “Efficientemente energetico degli edifici pubblici”, si evidenzia:
- Investimento 1.1: Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica (800.000€)
- Tutela del territorio e della risorsa idrica
- Investimento 2.2 “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni” (6 miliardi di €)
La Missione 3 è strutturata nelle seguenti 2 componenti:
- Investimenti sulla rete ferroviaria
- Intermodalità e logistica integrata
La Missione 4 è strutturata nelle seguenti seguenti 2 componenti:
- Potenziamento dell’offerta sei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università
Nell’ambito della Misura 1 “Miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione e formazione”, si evidenzia:
- Investimento 1.1: Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia (4,60 miliardi di €)
- Investimento 1.2: Piano di estensione del tempo pieno e mense (Il piano è gestito dal Ministero dell’Istruzione ed è attuato, quanto alla costruzione e riqualificazione delle mense e palestre, dagli Enti locali proprietari dei relativi edifici) (960.000 €)
- Investimento 1.3: Potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola (300.000€)
- Investimento 1.4: Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado (1,5 miliardi di €)
- Investimento 3.2: Scuola 4.0 - scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori (2,1miliardi di €)
- Investimento 3.3: Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica (3,9 miliardi di €)
- Dalla ricerca all’impresa
La Missione 5 è strutturata nelle seguenti 3 componenti:
- Politiche per il lavoro
- Investimento 1.2: Creazione di imprese femminili (400.000 €)
- Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore
- Investimento 1.1: Sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti (500.000€)
- Investimento 1.2: Percorsi di autonomia per persone con disabilità (500.000€)
- Investimento 1.3: Housing temporaneo e stazioni di posta (450.000€)
- Investimento 2.1 “Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale” (3,3 miliardi di €)
- Investimento 2.2 Piani Urbani Integrati (2,45 miliardi di €)
- Investimento 2.3: Programma innovativo della qualità dell’abitare (2,8 miliardi di €)
- Interventi speciali per la coesione territoriale
- Investimento 1: Strategia nazionale per le aree interne (830.000€)
La Missione 6 è strutturata nelle seguenti 4 componenti:
- Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale
- Investimento 1: Case della Comunità e presa in carico della persona (2 miliardi di €)
- Investimento 3: Sviluppo delle cure intermedie (4 miliardi di €)
- Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale
TESTO DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (allegato)