
La gestione forestale sostenibile: una prospettiva di sviluppo del territorio - Unione di Comuni Montana Colline Metallifere
L’Unione di Comuni Montana Colline Metallifere è l’Ente Gestore di circa 20.000 ettari del Patrimonio Agricolo Forestale Regionale (PAFR) della Regione Toscana ai sensi della Legge forestale 39/2000, di cui circa il 75% coincide con il complesso ‘Colline Metallifere’ ubicato per la maggior parte in tre dei quattro Comuni dell’Unione, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri, ma che interessa anche i Comuni di Suvereto e Piombino in provincia di Livorno e, per una piccola parte il comune di Gavorrano.
L’Unione, in continuità con l’attività intrapresa dalla disciolta omonima Comunità Montana, ha riconseguito a dicembre 2016 la certificazione forestale secondo gli schemi riconosciuti a livello internazionale FSC® (FSC-C106479) (Forest Stewardship Council) e PEFC™.(license code – GFS003039) (Programme for Endorsement of Forest Certification Schemes) estendendola all’intero complesso forestale regionale ‘Colline Metallifere’.
Sebbene nel 2021 la superficie certificata PEFC sia passata a 13.608,53 ettari mentre la superficie certificata FSC a 14.320,21 a causa dell’esclusione dalla certificazione delle porzioni di territorio coincidenti con l’unità poderale “Le Piane – Poggione – Macchia al Toro”, affidata in concessione a terzi per finalità agricolo/zootecniche, il complesso Colline Metallifere resta il più grande comprensorio certificato della Regione Toscana nonché uno dei pochi con entrambi gli standard di certificazione.
La certificazione forestale oltre a essere uno degli obiettivi di valorizzazione del PAFR, rappresenta un impegno specifico previsto nella “Politica Ambientale, della gestione Forestale Sostenibile e della Salute e la Sicurezza sul Lavoro” dell’Unione che in occasione della revisione del 2016 ha incluso nella certificazione anche la ‘Catena di custodia’ (Chain of custody - CoC) ovvero la possibilità di qualificare le produzioni forestali provenienti dal patrimonio quale contributo allo sviluppo quali/quantitativo della filiera forestale e delle aziende che operano con l’Unione. Infatti attraverso l’attivazione della CoC è possibile identificare e tracciare i prodotti di origine forestale ricavati dal patrimonio certificato, tanto per quelli conferiti a soggetti esterni (certificati CoC) mediante vendita di soprassuoli forestali in piedi, quanto per il legname derivato da interventi in amministrazione diretta, al fine di potenziarne il valore e offrire opportunità di sviluppo al settore forestale del territorio. L’Unione incentiva l’adesione alla CoC secondo gli standard PEFC e/o FSC riservando alle solo Ditte certificate la vendita di specifici lotti boschivi.
La certificazione offre numerosi vantaggi che l’Unione intende cogliere e sviluppare e che si configurano come opportunità anche per i territori circostanti il complesso forestale. Innanzitutto, la certificazione consente all’Unione di orientare la gestione delle foreste verso modelli basati su principi riconosciuti validi a livello internazionale, dando garanzia alla collettività che la propria gestione e organizzazione, proprio perché valutata da soggetti indipendenti e di parte terza, è efficace ed efficiente, oltre che trasparente.
Dal punto di vista della comunicazione, la certificazione consente di farsi conoscere, esercitando con ciò un potere attrattivo nei confronti dei fruitori e in particolare dei turisti del centro e nord Europa particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e che apprezzano la presenza di enti e strutture impegnati in tal senso. Oltre alla conoscenza diretta in loco, i sistemi di certificazione forestale FSC e PEFC sono conosciuti, pubblicizzati e supportati in tutto il mondo e ciò consente di entrare in un network mondiale, che contribuisce a dare visibilità e a promuovere le Colline Metallifere. Un esempio recente è l’adesione all’iniziativa #VerdeSperanza promossa da FSC Italia che in un anno complesso come il 2020 per la pandemia da COVID-19 ha raccolto in una bacheca virtuale i messaggi e le testimonianze di aziende e associazioni che operano nella gestione forestale sostenibile per lanciare un messaggio di speranza e di unione, evidenziando il loro contributo positivo durante l’emergenza sanitaria.
Infine, nel processo di certificazione è previsto il coinvolgimento di tutti i soggetti locali e non, in qualche modo interessati alla gestione delle foreste attuata dall’Unione, attraverso la convocazione di una tavola rotonda annuale. Il confronto con i portatori d'interesse e la collettività locale permette di acquisire nuovi stimoli e contributi finalizzati al miglioramento continuo dell’intero sistema, con benefici che ricadono sulle comunità locali, che hanno la possibilità di essere parte attiva nella gestione del proprio territorio e quindi di collaborare al suo miglioramento. La convocazione della tavola rotonda rappresenta altresì uno strumento per illustrare possibili scenari condivisi per la risoluzione di conflitti reali e/o potenziali tra i diversi portatori di interesse presenti nel territorio.
MATERIALI
https://www.unionecomunicollinemetallifere.it/
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