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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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13 Set

Riforma partecipate: "Percorso difficile, ma andiamo avanti"

Biffoni all'incontro in Palazzo Vecchio. Rughetti: "Questa è la volta buona"

I Comuni italiani hanno tempo fino al 30 settembre per presentare il piano di riordino delle società partecipate: il Governo si aspetta che ne vengano tagliate almeno tremila, presumibilmente entro fine legislatura. I sindaci sono d’accordo ma, come ha spiegato il presidente di Anci Toscana e primo cittadino di Prato Matteo Biffoni, “non sarà semplicissimo e ci vorrà il suo tempo: è interesse di tutti arrivare ad offrire ai cittadini buoni servizi a costi ridotti, razionalizzando e tagliando dove serve, ma tutelando i lavoratori”.

Di questo si è parlato stamani in Palazzo Vecchio a Firenze, nell’affollato incontro “Il piano straordinario delle Partecipate” organizzato da Anci Toscana con il Comune di Firenze e Confservizi Cispel Toscana. “Dopo aver a lungo discusso la nuova norma sui tavoli nazionali – ha aggiunto Biffoni -  stiamo portando avanti un percorso che può sembrare impossibile, ma che alla fine abbiamo messo nero su bianco e che oggi  presentiamo ai Comuni in maniera puntuale e precisa. Non si può procedere a strappi, ma l’obiettivo è condiviso e lo raggiungeremo in tempi ragionevolmente brevi”.  

Un percorso che il Comune di Firenze ha già intrapreso, come precisa l’assessore Lorenzo Perra: “Noi abbiamo presentato il piano il 30 marzo scorso e lo stiamo applicando seguendo una linea di buonsenso, per ridurre e accorpare le società partecipate. E nessuno perderà il proprio lavoro.  Lo abbiamo già fatto per Ataf, per Centrale del Latte, lo stiamo facendo per Silfi e Sas, che verranno accorpate”.

Per spiegare il punto di vista del Governo è intervenuto il sottosegretario alla semplificazione Angelo Rughetti: “Tutte le volte che in passato si è provato a razionalizzare le partecipate non ci siamo riusciti. Ma questa è la volta buona. Abbiamo messo sanzioni pesanti per i Comuni che non adempiono ma anche incentivi, che forse aumenteremo, per i Comuni che sono bravi”.  “Il piano non interessa i servizi pubblici locali come acqua, trasporti, energia – precisa Righetti – ma per le altre società è necessario intervenire: circa mille sono inattive, circa tremila hanno consigli di amministrazione più numerosi dei dipendenti. Ci aspettiamo un sistema più ordinato, ed è auspicabile che più comuni lavorino insieme per aree omogenee. I Comuni abbiano a cuore l’esercizio di svolgere il ruolo di proprietari delle proprie aziende”.

Qui la nota Anci con i chiarimenti sulle conseguenze derivanti dalla mancata adozione dei piani di revisione straordinaria delle partecipazioni entro il 30 settembre

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