Ecomafie ed ecoreati, il punto a trenta mesi dalla nuova legge: di questo si parlerà domani al seminario pubblico che si terrà nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati (piazza Duomo, ore 15), evento conclusivo del ciclo di corsi di formazione sugli ecoreati organizzato da Anci Toscana, Legambiente e Regione Toscana.
I lavori, dopo il saluto del vicepresidente di Anci Toscana e sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, saranno coordinati da Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana; intervengono Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente; Vito Bertoni, Sostituto Procuratore della Repubblica di Firenze; Maurizio Folliero, Comandante Regionale Carabinieri Forestale; Massimo Planera, Comandante Carabinieri NOE di Firenze; Marcello Mossa Verre, Direttore Generale ARPAT; Andrea Bigalli, Referente di Libera Toscana; Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Caponnetto. Concluderà l’assessore regionale Vittorio Bugli.
Il ciclo di corsi, anteprima assoluta nello scenario nazionale, ha avuto l’obiettivo di fornire una completa panoramica sui principi fondamentali delle nuove norme, che prevedono cinque nuovi reati penali: inquinamento, disastro ambientale, traffico di materiale radioattivo, omessa bonifica e impedimento del controllo. I corsi, tenuti in varie città toscane, erano gratuiti e rivolti ai dirigenti della pubblica amministrazione (Comuni, Città metropolitana, Province, Regione), ai funzionari,agli amministratori (sindaci e assessori) ai tecnici e a chi svolge controlli ambientali (Polizie Municipali, Arpat).
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