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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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18 Gen

Anci Toscana a Ferrovie: avvisare i Comuni sui transiti pericolosi

La richiesta a Rfi accoglie le proposte degli amministratori dopo la strage di Viareggio

Aggiornare il sistema di comunicazione sul transito dei treni che trasportano merci pericolose, avvisando i Comuni almeno 24 ore prima del loro passaggio: è questa la richiesta che Anci Toscana ha inviato ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana, in una lettera firmata dal presidente Matteo Biffoni e dal sindaco di Camaiore e responsabile Infrastrutture Alessandro Del Dotto.

La proposta, che arriva dopo un percorso di ascolto che Anci Toscana ha condotto tra gli  amministratori e dopo specifici approfondimenti tecnici, nasce dopo la tragica esperienza della strage di Viareggio del 2009: “Quella notte, lo sappiamo bene e la nostra memoria è vivida, ha segnato in modo indelebile e terribile la recente storia toscana e italiana” precisano Biffoni e Del Dotto. L’avviso del transito da parte di Ferrovie, secondo Anci, dovrebbe arrivare con una semplice email almeno il giorno prima agli uffici di protezione civile comunali e alle unità locali del 118. “Non è naturalmente così che risolveremo le criticità, ancora forti, secondo il nostro avviso, presenti nel Piano per la sicurezza di Rfi – si aggiunge nella lettera - ma riterremmo questa un’azione elementare e volta mettere a conoscenza in anticipo le istituzioni locali di eventuali situazioni di rischio”.

La proposta è stata da tempo già rappresentata a Rfi singolarmente da alcuni sindaci; viene ora rinnovata come Anci, che la ritiene una modalità operativa tecnica concretamente utile e realmente fattibile. “Tale metodologia, che potremmo sperimentare nella nostra regione, integrandola e definendola anche in base alle vostre osservazioni, potrebbe poi essere chiaramente estesa a tutto il territorio nazionale” scrivono Biffoni e Del Dotto, che chiedono di poter organizzare quanto prima un incontro coinvolgendo anche la Regione Toscana "per dare concretezza a questa proposta”.

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