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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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21 Feb

Enti locali, rinnovo del contratto per 470mila dipendenti

Firmato l'accordo, Anci: "Restituita dignità, grande soddisfazione dopo nove anni"

Grande soddisfazione dell'Anci per la firma, nella notte, del nuovo contratto degli enti locali che riconosce a circa 470.000 dipendenti di Comuni, Città metropolitane, Province, Regioni e Camere di commercio gli incrementi di stipendio per il biennio 2016-2018. "Restituiamo dignità ai dipendenti dei Comuni, personale più vicino ai bisogni, alle esigenze e alle aspettative del nostro Paese", commenta il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Il contratto attua l’atto di indirizzo del Comitato di settore e pone le basi per una maggiore autonomia organizzativa degli enti. Si premia chi è disposto ad assumersi maggiori responsabilità, con la possibilità di individuare posizioni organizzative con delega di firma di provvedimenti finali aventi rilevanza esterna; si semplifica la costituzione del fondo per la contrattazione integrativa attraverso il consolidamento della parte stabile e tramite regole più chiare per l’alimentazione della parte variabile del fondo, risolvendo cosi l'annosa questione delle difformità applicative dell'istituto che ha generato i rilievi ispettivi del ministero dell'Economia. Le risorse per il trattamento economico delle posizioni organizzative vengono riportate, anche per i Comuni dotati di dirigenza, all'interno del bilancio degli enti, garantendo così maggiore autonomia gestionale. Si riduce la frammentazione delle indennità, con l’accorpamento di rischio, disagio e maneggio valori, e gli importi vengono conseguentemente aggiornati. Come chiesto dal Comitato di settore, viene valorizzato il personale della polizia locale cui è dedicata un’apposita sezione contrattuale, con una specifica indennità legata alla professionalità degli agenti, con riferimento sia alla responsabilità del grado rivestito che alle mansioni legate ai servizi operativi. Il nuovo contratto risolve anche alcuni problemi specifici relativi alle figure apicali nei Comuni di minori dimensioni demografiche, chiarendo la possibilità di conferire gli incarichi di posizione organizzativa anche al personale appartenente alla categoria C. Misure specifiche anche per le Unioni di comuni, che tengono conto delle dinamiche che caratterizzano i processi associativi sia sotto il profilo dell’attribuzione degli incarichi di responsabilità sia rispetto alle modalità di costituzione del fondo per le risorse decentrate. Una Commissione paritetica, provvederà, entro luglio, a una rivisitazione del sistema di classificazione. Sistema che comunque viene semplificato con il superamento della categoria D3. "Dopo circa nove anni, anche grazie all'impegno dell'Anci, si chiude un contratto nazionale per i lavoratori di un comparto che eroga servizi alla comunità. Si è cercato di innovare la base ordinamentale per una valorizzazione delle specifiche professionalità insieme a un'attribuzione di maggiori poteri gestionali per i datori di lavoro - conclude Decaro -. Certo, affronteremo l'incremento mettendo mano ai nostri bilanci, senza aiuti statali ma non avremmo potuto fare altrimenti, se non al prezzo, per noi inaccettabile, di bloccare la progressione economica a chi ogni giorno offre servizi ai cittadini. La futura battaglia sarà per una maggiore autonomia e responsabilità nella determinazione dei limiti quantitativi del salario accessorio e nel suo utilizzo per incentivare sempre il merito dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti degli enti locali".

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