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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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09 Apr

Patrimonio culturale a rischio crolli: appello a Governo e Parlamento

Anci Toscana: sindaci disponibili a collaborare, ma servono attenzione e risorse 

Appello dal direttivo di Anci Toscana, riunito oggi nella sede dell'associzione, per tutelare e preservare il patrimonio storico, artistico e culturale della regione. I crolli che si sono verificati negli ultimi anni e che hanno interessato importanti testimonianze del passato (solo per citare alcune località: Magliano in Toscana, Volterra, Poggio a Caiano, San Casciano in Val di Pesa e, ultima in ordine di tempo San Gimignano) pongono con assoluta urgenza la necessità di un piano regionale per il monitoraggio e la tutela almeno del patrimonio a rischio, che veda la partecipazione e l'apporto della  Regione, delle Soprintendenze, del Ministero dei Beni Culturali,dei Comuni e degli Ordini professionali  competenti. E' indispensabile contrastare quello che si va delineando come il progressivo sbriciolamento della Toscana dai mille e mille monumenti, in diversi casi patrimonio dell'umanità. I Comuni ne hanno profonda consapevolezza e hanno fatto il possibile, a volte da soli (in alcuni casi in presenza di proprietà del Demanio, come sono le mura di San Gimignano), pur fra vincoli di bilancio, frammentazione se non sovrapposizione di competenze e snervanti tempi burocratici. Ma è evidente che  così non può continuare.

Proprio in questi giorni, a seguito del crollo nelle Mura di San Gimignano viene ricordato che il rapporto tra prevenzione e costi di riparazione in emergenza è di 1 a 10. Al tempo stesso è stato giustamente ricordato che le politiche di tutela  del patrimonio culturale non possono assolutamente dipendere solo dalle risorse dei Comuni che, oltretutto, sono esigue e in molti casi bloccate dal patto di stabilità. Il problema è ancora piu' grave per i piccoli  Comuni che, spesso, hanno patrimoni di grandi rilevanza e dimensioni ma quasi nessuna risorsa.

L'Anci Toscana, nel dare la sua disponibilità a partecipare e collaborare attivamente a tutte quelle iniziative tese ad affrontare concretamente  l'esigenza di salvaguardare un patrimonio di straordinario valore culturale, storico, sociale ed economico, nell’ambito di una più generale politica di tutela dell’assetto idrogeologico del territorio, fa notare che in tutta la campagna elettorale il tema dei Comuni, del loro ruolo, delle loro difficoltà nel rispondere alle esigenze dei cittadini e nell'assicurare i servizi necessari, è risultato quasi marginale. Al contrario i  Comuni sono in prima fila, a volte sono l'unica fila,in ogni circostanza, compresa la difesa e la tutela di tutto quello che la Toscana ha ereditato dal passato e ha di dovere di preservare.

L’auspicio e la richiesta sono che il nuovo governo e il Parlamento affrontino anche queste priorità e assicurino risorse adeguate e consentano, come già fatto per l'edilizia scolastica, di mettere fuori dal patto di stabilità le spese dei Comuni per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni culturali.

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