fbpx

 

Tavola disegno 13x1

Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

Calendario

 

PER AGGIORNAMENTI SUI BANDI ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER MONTAGNA

MATERIALI

 

 

 

STRATEGIE PRELIMINARI E TERRITORIALI

 

 

31 Mag

Cooperative di comunità, bando da 400mila euro

Sostegno e valorizzazione di borghi e territori a rischio spopolamento

 Mano tesa alle cooperative di comunità. Annunciato all'inizio di aprile, il bando è stato pubblicato da qualche giorno: 400 mila euro a disposizione di quelle cooperative, costituite in genere dagli abitanti di un paese o di un borgo, che si mettono insieme per produrre beni e servizi per la loro comunità. Non è importante che siano costituite o ancora da costituire. L'essenziale è che abbiano un progetto per contribuire a mantenere vive e valorizzare comunità locali a rischio di spopolamento, in particolare in territori montani e marginali, o che si occupino di tutelare il paesaggio e l'ambiente. 

Ogni cooperativa potrà presentare un solo progetto: il termine per farlo, on line, sono le 23.59 di giovedì 21 agosto 2018 . Il contributo della Regione potrà arrivare fino al 70 per cento della spesa, da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 50 mila. L'unico limite è che chi riceve il finanziamento non ne abbia avuti, da enti pubblici, per più di 200 mila negli ultimi tre anni. Saranno presi in considerazione i progetti che mirano ad offrire servizi alle persone o realizzare interventi per migliorare la sostenibilità ambientale, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di altri soggetti pubblici o privati che operano sul territorio comunale. C'è anche una declinazione digitale: ai servizi offerti alla cittadinanza sarà chiesto di poter accedere anche dalla rete, con un sito web o una app.

Le cooperative di comunità possono aiutare a ridare slancio e mettere insieme attività economiche che da sole non hanno più la forza per andare avanti, oltre a sostenere lo sviluppo economico di realtà marginali. Sono lo strumento giusto, in determinati contesti, per rilanciare servizi, anche pubblici, che mancano o sono venuti meno, oltre a contrastare lo spopolamento di piccoli borghi. 

Il caso in Toscana che forse meglio aiuta a capire cosa sia o può essere una cooperativa di comunità è l'esperienza del "Teatro povero" di Monticchiello, paese del senese colpito dalla crisi della mezzadria all'inizio degli anni Sessanta e che allora ha scelto di aggregarsi intorno ad un'idea di teatro di piazza che costituisce oggi un'economia importante per la comunità. Oppure Succiso, sul versante emiliano dell'Appennino, che dai mille abitanti che contava negli anni Cinquanta è arrivato ad averne appena sessantacinque ed ha deciso a quel punto, nel 1991, di ricominciare tutto dall'apertura di un bar e dall'acquisto di alcune pecore, dopo di ché sono arrivati un agriturismo, una bottega di alimentari e una filiera legata alla produzione dei formaggi. Casi virtuosi in Italia non mancano. 

"Anci Toscana crede molto nelle cooperative di comunità – spiega Simone Gheri, direttore di Anci Toscana - Il nostro obiettivo è quello di promuovere territori e borghi che rappresentano una ricchezza insostituibile per la nostra regione, ma che hanno bisogno di sostegno e valorizzazione, perché a rischio spopolamento e isolamento. Questo bando è molto importante, perché fornirà sia strumenti concreti ai Comuni coinvolti, sia occasioni per nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani, e per recuperare produzioni e mestieri tradizionali". 

Usando questo sito l'utente accetta l'installazione dei "cookie" sul proprio browser. Per saperne di piu' Approvo

Contatti

    • TEL +39 055 2477490
    • FAX +39 055 2260538
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    • Mappa del sito
    • Viale Giovine Italia 17 50122 FI
    • Sede legale/operativa Viale Giovine Italia 17
    • Sede operativa Via Giovanni Pascoli 8 - Pisa