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Anci Toscana ha sottoscritto un importante accordo con Regione Toscana per offrire supporto agli enti locali coinvolti, e allo stesso tempo per promuovere il confronto e la condivisione di esperienze e buone pratiche. Tre nuove aree si aggiungono alle ‘aree pilota’ già attivate nel 2014-2020 e, grazie all’accordo con Anci, saranno supportate nella definizione di strategie per beneficiare delle risorse previste nella programmazione 2021-27 della politica di coesione e dei Fondi europei. La sperimentazione avviate con le aree pilota (“Casentino e Valtiberina”; “Garfagnana - Lunigiana - Mediavalle del Serchio - Appennino Pistoiese” e “Valdarno - Valdisieve - Mugello - Val Bisenzio”) sta dando buoni risultati e per questo è stata estesa a nuove coalizioni locali nella Toscana centro-meridionale.

 

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13 Nov

"Ai Comuni manca un miliardo. Governo e Parlamento intervengano"

Legge di Bilancio, le richieste di Anci nel documento consegnato a Camera a Senato

“Ai Comuni manca circa un miliardo, senza il quale molti enti avranno difficoltà a chiudere i bilanci. Chiediamo al Parlamento e al Governo di intervenire per non penalizzare ulteriormente un comparto che in dieci anni ha dato per il risanamento dei conti pubblici circa 14 miliardi di euro”. Così il sindaco di Senigallia e coordinatore delle Anci regionali, Maurizio Mangialardi, che ha rappresentato Anci ascoltata in audizione dalle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato in merito alla manovra. Nel corso dell’audizione è stato consegnato ai commissari un documento dettagliato in cui si chiedono risposte anche  su altre questioni come lo sblocco degli avanzi e del debito, la riforma della contabilità e gli interventi in favore delle Città metropolitane (leggi le proposte di emendamenti presentati da Anci).
“Nel dettaglio - ha spiegato Mangialardi - parliamo dei 300 milioni compensativi del passaggio da Imu a Tasi, risorse che dal 2014 non sono più acquisibili da circa 1800 Comuni. Sono risorse queste che concorrono alla formazione degli equilibri correnti e sono quindi da ripristinare senza indugio”. C’è poi la partita dell’abolizione del taglio ex dl 66 del 2014 “la cui non applicazione - ha ricordato il sindaco di Senigallia - scade nel 2018 e se non sanata significherebbe per i Comuni 560 milioni di euro in meno”.
Questo per quanto riguarda la parte corrente mentre per la parte degli investimenti, riguardante in particolare modo i piccoli Comuni, Mangialardi ha chiesto di aumentare “le risorse con ulteriori 250 milioni” e “altri 150 milioni per le Città metropolitane”. 

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